Femminicidio Valfloriana, Fugatti: “Una violenza che ha scosso tutta la comunità trentina, il nostro pensiero rivolto ai figli”
Il dolore del presidente della Provincia: “Come istituzioni crediamo di dover continuare a lavorare a sostegno delle donne in difficoltà e nella lotta contro abusi e ogni violenza di genere”

TRENTO. “Esprimo il mio dolore e la vicinanza alla famiglia, ai figli e alla comunità della Valfloriana”. Sono queste le parole del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti dopo il tragico femminicidio di Valfloriana, dove la 37enne Ester Palmieri è stata uccisa dall'ex compagno, il 45enne Igor Moser, che si è poi tolto la vita. Un evento, ha detto Fugatti: “Che ha scosso e sta scuotendo in modo forte tutta la nostra comunità trentina”.
È proprio questo, ha aggiunto Fugatti, che il presidente ha detto nella serata di ieri, recandosi sul posto, al sindaco del piccolo comune della Val di Fiemme, Michele Tonini: “Ho portato la nostra solidarietà anche come istituzioni per ciò che si potrà e si dovrà fare nei confronti di questa famiglia e di questi giovani. Sul lato istituzionale va detto che non si tratta di un caso segnalato ai centri anti-violenza e non si erano verificati segnali di attenzione”.
“Da partenza nostra – continua il presidente della Pat – occorre continuare ad investire su questo fronte. Il tema dei centri anti-violenza sta andando avanti. Casualmente nelle prossime settimane un territorio dove verrà aperto un nuovo centro è proprio quello di Cavalese, come a Cles e a Rovereto. Si tratta di iniziative che da tempo avevamo progettato e che stanno andando avanti, così come quelle delle case rifugio per le donne vittime di violenza. Come istituzioni crediamo nel mettere in piedi il percorso che porti ad avere sostegno per le donne in difficoltà”.
“E' il momento del dolore – è il commento della Giunta – e accanto a questo sentimento vive anche lo sconcerto per un atto inaspettato e di incredibile violenza. Il nostro pensiero è rivolto a chi è stato colpito da questo dramma, in particolare ai figli, ma anche alla comunità di riferimento, profondamente ferita ed ulteriormente esposta alla vulnerabilità. Il nostro impegno continuerà nel solco di un'alleanza tra tutte le istituzioni, nella convinzione che insieme possiamo avere più possibilità di invertire una rotta che davvero spaventa”.












