Frode sui finanziamenti europei, 2 anni e 8 mesi di reclusione per un allevatore: sequestrati beni per 26.000 euro
A 5 anni dall'inizio dell'inchiesta è arrivata la sentenza contro un allevatore di Pinzolo

TRENTO. Conclusa con una sentenza, dopo più di 5 anni, l’indagine dei militari del reparto tutela agroalimentare di Parma, coadiuvati dai carabinieri di Spiazzo, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Trento: nel giugno del 2019, a seguito di una denuncia presentata da un allevatore di Spiazzo, si è comunicato ad indagare un’impresa agricola di Pinzolo.
A conclusione delle indagini, i militari hanno accertato che proprio un allevatore di Pinzolo, mediante artifizi e raggiri consistenti nel formare documentazione con falsi dati sul titolo di godimento dei terreni, ha indotto in errore l’organismo pagatore procurandosi un ingiusto profitto con pari danno per il Fondo Europeo di Garanzia in Agricoltura e Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (nel dettaglio 26.621,42 euro).
Il giudice del tribunale di Trento, con sentenza di condanna dell’allevatore a 2 anni e 8 mesi di reclusione, oltre le spese processuali, ha disposto la confisca del profitto del reato.
Il 6 settembre 2024, i militari del reparto tutela agroalimentare di Parma assieme ai carabinieri di Spiazzo, a conclusione delle attività delegate dal giudice del tribunale di Trento hanno proceduto alla confisca diretta e per equivalente di 26.450,68 euro nei confronti dell’impresa individuale e del condannato.













