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Fugge dal Pronto soccorso e aggredisce tre operatrici, caos e paura in ospedale. Il racconto: "Scene terribili, la situazione sta peggiorando e nessuno fa nulla"

E' successo al poliambulatorio dell'ospedale di Borgo, l'aggressore è riuscito a fuggire dal Pronto soccorso ed ha aggredito tre operatrici. L'ennesima grave situazione, l'allarme di chi lavora in ospedale: "Il clima sta peggiorando"

Di GFin - 23 maggio 2024 - 06:01

TRENTO. La fuga dal pronto soccorso e l'aggressione a tre operatrici. Sono scene tremende quelle che sono avvenute ai poliambulatori dell'ospedale di Borgo. L'ennesimo caso che si è consumato davanti al silenzio e all'immobilismo dell'azienda sanitaria. Da ormai diverso tempo sia gli operatori sanitari che i sindacati segnalano un peggioramento della situazione

A seguito dell’episodio avvenuto lo scorso venerdì una operatrice si è sentita male.  Tutto sotto gli occhi degli utenti. 

 

È successo fra le 7 e le 7.30, in prossimità dell'orario di apertura degli ambulatori. Un uomo con una alterazione psicofisica al pronto soccorso è riuscito a fuggire e ad entrare  attraverso una porta d'emergenza nell'area dei poliambulatori. 

 

“Quando è entrato – viene raccontato a il Dolomiti – ha preso in mano un ombrello ed ha iniziato a distrugge quello che si trovava davanti”. Sono stati momenti di paura soprattutto per tre operatrici che  se lo sono trovate davanti a pochi metri di distanza. L'uomo ha iniziato a puntare un ombrello contro di loro, a colpirle più volte fino a quando sono riuscite a spingerlo fuori dagli ambulatori e a chiudere le porte

 

Non contento, però, ha afferrato una sedia a rotelle e l'ha scaraventata contro i vetri. Solo l'intervento successivo delle forze dell'ordine e poi di altro personale ha permesso di fermare la furia del paziente.

 

Le operatrici aggredite a colpi di ombrello e insulti sono state immediatamente aiutate. Una di loro è stata trasferita al pronto soccorso perché dopo l'episodio si è sentita poco bene

 

E' terribilmente frustrante, emotivamente devastante dover subire attacchi, critiche, offese, minacce,  e insulti mentre si cerca di svolgere il proprio lavoro come meglio nonostante tutte le difficoltà che ci sono.

 

Quello che è avvenuto a Borgo non è di certo il primo caso. Sono continue le segnalazioni. Aggressioni verbali, insulti di ogni genere e pressioni psicologiche che colpiscono medici, infermieri ed operatori sanitari.  

 

“Non abbiamo sicurezza – spiegano alcuni operatori a il Dolomiti – e nonostante le segnalazioni non sta cambiando nulla. L'unica cosa che ci rimane è far sapere quello che sta accedendo. Negli ospedali e ambulatori periferici la situazione è ben più grave di Trento o Rovereto”.

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