Gattina uccisa con un petardo in bocca? Aidaa: "Ricompensa di 2500 euro a chi fa individuare i responsabili". Il Sindaco: "Nessuna evidenza che sia successo così"
L'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente Aidda ha annunciato nelle scorse ore un nuova denuncia. Secondo l'associazione, infatti, sarebbero stati due i gattini uccisi in questo terribile nella notte di Halloween. Il sindaco di Storo però precisa: "Al momento non abbiamo nessuna evidenza che i gatti siano stati uccisi con i petardi"

STORO. “Una ricompensa di 2.500 euro che sarà pagata a chi con la sua denuncia formale rilasciata ai termini di legge davanti alle autorità che stanno indagando permetterà l'individuazione degli autori di questo crimine”. A dirlo è l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente Aidaa dopo l'orrore avvenuto a Storo nel corso della notte di Halloween dove una gattina di appena 6 mesi è stata uccisa mettendole dei petardi in bocca.
Un gesto tremendo per il quale è stata fatta anche una segnalazione ai carabinieri. “Non si è trattato di un incidente – ha spiegato la proprietaria della gattina - bensì di un orrore compiuto da un gruppo di ragazzi che per divertirsi hanno pensato di accenderle un petardo in bocca”. E ancora: “Come si può arrivare a tanto? Voglio denunciare ciò che è successo e per far sapere a tutti fin dove può spingersi la crudeltà umana. Questi episodi, che spesso ci sembrano distanti e quasi irreali, succedono anche nei nostri piccoli paesi, lì dove pensiamo di essere al sicuro”.
L'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente Aidda ha annunciato nelle scorse ore un nuova denuncia. Secondo l'associazione, infatti, sarebbero stati due i gattini uccisi in questo terribile nella notte di Halloween.
"Non è più tollerabile questa ondata di violenza sugli animali che colpisce indistintamente tutte le regioni Italiane- scrivono gli animalisti- siamo stanche di sentire le promesse della politica sull'inasprimento delle pene e di vedere le solite facce farsi propaganda sulla pelle degli animali promettendo da mesi riforme che tardano a venire, quando se si vuole basterebbe un decreto del governo per aumentare le pene e porre un freno a questa dilagante violenza spesso opera di gruppi di giovanissimi".
A fronte di queste prese di posizione e delle segnalazione che la proprietaria della gattina ha fatto ai carabinieri è intervenuto anche il sindaco di Storo Nicola Zontini che a il Dolomiti ha spiegato che "non si sono al momento elementi che confermano l'utilizzo dei petardi per uccidere i gatti che - spiega - potrebbero essere morti travolti da un'auto"













