Agnellini "giustiziati" in Valsugana, anche l'associazione animalista presenta denuncia. I colpevoli del terribile gesto non hanno ancora un nome
Il gravissimo atto si è verificato nella notte tra venerdì 6 e sabato 7 dicembre, quando ignoti hanno sfondato il recinto di un'area da pascolo e, dopo una folle gimkana, hanno "puntato" e investito due innocui agnellini, uccidendoli sul colpo. Le zone non sono coperte da telecamere e in paese nessuno sembra aver visto o sentito nulla

TRENTO. Le indagini sono in corso, anche se risalire ai colpevoli non sarà certamente semplice: in paese - per il momento - sembra che nessuno abbia visto o sentito nulla e le zone sotto esame da parte dei carabinieri della compagnia di Borgo Valsugana - che si occupano della vicenda - non sono "coperte" da telecamere.
Il gravissimo atto verificatosi in località Cavalo di Carzano, in Valsugana, nella notte tra venerdì 6 e sabato 7 dicembre, che ha portato al barbaro investimento "volontario" (con un'auto) e all'uccisione di due agnellini (QUI ARTICOLO) dopo una "folle" gimkana sul prato, non ha ancora un colpevole.
Intanto, assieme alla denuncia operata dai proprietari, che hanno visto divelti i recinti di due diverse aree destinante al pascolo, all'interno di una delle quali sono stati "giustiziate" le due povere bestie, adesso arriva anche quella della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, che intende monitorare la vicenda.
"Questo crimine, che ha incluso anche il danneggiamento di un altro recinto - commenta Piera Rosati, presidentessa della Lega Nazionale per la Difesa del Cane in una nota ufficiale -, non può essere ignorato. Si tratta di un atto deliberato e crudele per il quale LNDC Animal Protection ha sporto denuncia, assicurando che seguirà da vicino le indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Borgo Valsugana. Ci troviamo di fronte a un gesto che evidenzia una totale mancanza di rispetto le per la vita e per la dignità degli animali. Non ci fermeremo fino a quando i responsabili non saranno identificati e consegnati alla giustizia. Questo terribile episodio ci ricorda quanto sia urgente educare alla convivenza rispettosa tra esseri umani e animali. Non si tratta solo di tutelare la vita degli animali, ma anche di contrastare una cultura di violenza che colpisce il tessuto sociale stesso. Non stupisce, purtroppo, che questo episodio si sia verificato in una provincia guidata da un'amministrazione che negli anni non ha mostrato alcun tipo di rispetto per gli animali".
L'associazione ribadisce l'appello, lanciato qualche giorno fa dalla sindaca di Carzano, Nicoletta Trentinaglia (QUI ARTICOLO), con cui s'invita chiunque "abbia informazioni, anche apparentemente irrilevanti a contattare immediatamente le forze dell'ordine. Ogni dettaglio potrebbe essere determinante per risalire agli autori di questo atto ignobile".
"Questo terribile episodio - conclude Rosati - ci ricorda quanto sia urgente educare alla convivenza rispettosa tra esseri umani e animali. Non si tratta solo di tutelare la vita degli animali, ma anche di contrastare una cultura di violenza che colpisce il tessuto sociale stesso. Non stupisce, purtroppo, che qu














