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Gioco d'azzardo, i giovani scelgono poker e scommesse sportive online. Giulia Tomasi di Ama: "L'azzardo viene pubblicizzato come un lavoro che richiede abilità specifiche"

In Trentino, in un anno sono stati spesi oltre trecento milioni di euro in giocate online. La referente dell'area "Azzardo: cura e prevenzione" di Ama Giulia Tomasi: "Per i giovani è molto più semplice accedere al mondo del gioco d'azzardo online: assistiamo a casi di diciottenni che giocano da anni"

Di Federico Oselini - 27 maggio 2024 - 18:55

TRENTO. Sono dei veri e propri fiumi di denaro quelli che vengono spesi in Italia, ma anche in Trentino, nel gioco d'azzardo, soprattutto quello online, che negli ultimi anni ha assunto una dimensione "prioritaria" rispetto a quello fisico.

 

E bastano i semplici numeri, che si possono apprendere dai dati dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, per farsi un'idea più chiara della situazione: nel corso del 2022, solamente in Trentino, sono stati spesi oltre 339 milioni di euro in giocate online, con perdite totali che hanno superato i 18 milioni di euro.

 

Indicativo è anche il numero dei conti di gioco online "attivi", quasi 121 mila, e delle quasi 900 giocate pro capite effettuate dai cittadini.

 

In riferimento al solo Comune di Trento, le giocate hanno superato gli 82 milioni di euro con perdite totali che sfiorano i 4 milioni e 800 mila euro.

 

Al gioco online, naturalmente, si aggiunge anche la grande somma di denaro spesa nel gioco fisico - slot machines, videolottery, gratta e vinci, scommesse sportive e lotterie – che in Italia ha toccato il picco di quasi 63 miliardi di euro in un solo anno.

 

Allargando lo sguardo – stando al report di Federconsumatori e Cgil Il libro nero dell’azzardo. La crescita impetuosa dell’azzardo online in Italia. Mafie, dipendenze, giovaniin tutte le tipologie di azzardo legale, nel 2022, gli italiani hanno speso addirittura 136 miliardi di euro, con una crescita del 22,3% rispetto all’anno precedente.

 

Sulla base di questi dati, a fornire un'analisi sulla situazione in provincia di Trento è Giulia Tomasi, referente dell'area "Azzardo: cura e prevenzione" dell'associazione Ama – Auto Mutuo Aiuto, che agisce sul territorio sia a livello di sostegno dei giocatori e delle loro famiglie con proposte riabilitative, sia in ambito preventivo e informativo nei confronti della comunità.

 

Il primo punto affrontato è quello che riguarda i profili dei giocatori, che si potrebbe riassumere nella domanda: "chi sono le persone che giocano di più?".

 

"In Trentino, per quanto riguarda le tipologie di persone che si rivolgono ai nostri servizi, il dato è allineato a quelli nazionali – spiega Tomasi – e da una parte troviamo il giocatore uomo solitamente con un'età superiore ai 50 anni che ha principalmente un problema legato alle slot machine e alle videolottery. Dall'altra, invece, ci sono i più giovani che giocano principalmente online. Una terza categoria è poi rappresentata dalle donne, principalmente sopra ai 55 anni, che tendono maggiormente a sviluppare una dipendenza da gratta e vinci e da lotterie istantanee, ma anche dalle slot machine. Un'osservazione che va fatta è però questa: per il genere femminile lo stigma è maggiore e riscontriamo maggiore difficoltà nel chiedere aiuto".

 

Parlando invece delle tipologie di gioco, le slot machine e le Vlt sono quelle definite tra le più aggressive: "Sono studiate appositamente per creare grande dipendenza, che si sviluppa in modo molto rapido, con i giocatori che perdono tanti soldi e in pochissimo tempo".

 

Fondamentali in tal senso, viene spiegato, sono le limitazioni e le leggi di distanziamento delle sale giochi dai punti "strategici".

 

"Assieme al Serd, durante la pandemia, abbiamo visto come il giocatore di slot e Vlt in età non giovane – specifica Tomasi – se non ha la possibilità di accedere ai giochi, tendenzialmente non sposti la sua dipendenza sull'online, rimanendo quindi in astinenza".

 

La criticità maggiore riguarda invece le nuove generazioni, compresi i minori, dal momento che per loro è molto più semplice accedere al mondo del gioco d'azzardo online: "Prima questi vengono a contatto con il gioco, più e facile che la dipendenza si strutturi: è necessario ribadire quindi l'importanza delle limitazioni delle sale slot dalle zone frequentate dai giovani".

 

C'è però un altro aspetto, per quanto riguarda le nuove generazioni, da tenere in considerazione: nel tempo il loro modo di approcciarsi al gioco è infatti cambiato.

 

"Assistiamo a casi di diciottenni che da anni giocano d'azzardo e gli ambiti preferiti sono le scommesse sportive e il poker online – spiega Giulia Tomasi – e va quindi fatta una riflessione ulteriore: questa tipologia di giocatore ha una visione dell'azzardo non più legata alla mera fortuna, come avviene per slot e gratta e vinci, ma ad una componente di abilità. E il mercato del gioco online incentiva molto questa visione, vendendo l'azzardo quasi come un secondo lavoro per il quale sono richieste delle specifiche capacità".

 

Al di là di casistiche e statistiche, sensibilizzare la comunità e sostenere le persone e le famiglie con un problema legato al gioco d'azzardo è un aspetto fondamentale, e il progetto "Gioco d'azzardo: cura e prevenzione" di Ama, gestito da operatori esperti e volontari formati, nasce proprio con quest'intento.

 

"Per richiedere un'aiuto è possibile rivolgersi al nostro numero di riferimento (0461239640), oppure inviare una mail per fissare un primo colloquio conoscitivo anonimo e gratuito - conclude Giulia Tomasi - per comprendere la situazione e le difficoltà. In seguito è possibile essere inseriti nei vari gruppi di auto mutuo aiuto presenti sul territorio, attivi a Trento e in provincia, con gli incontri si svolgono a cadenza settimanale. C'è poi un'altra possibilità: quella di intraprendere un percorso individuale, rivolgendosi all'unità operativa delle dipendenze dell'Apss".

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