Gioco d'azzardo, i giovani scelgono poker e scommesse sportive online. Giulia Tomasi di Ama: "L'azzardo viene pubblicizzato come un lavoro che richiede abilità specifiche"
In Trentino, in un anno sono stati spesi oltre trecento milioni di euro in giocate online. La referente dell'area "Azzardo: cura e prevenzione" di Ama Giulia Tomasi: "Per i giovani è molto più semplice accedere al mondo del gioco d'azzardo online: assistiamo a casi di diciottenni che giocano da anni"

TRENTO. Sono dei veri e propri fiumi di denaro quelli che vengono spesi in Italia, ma anche in Trentino, nel gioco d'azzardo, soprattutto quello online, che negli ultimi anni ha assunto una dimensione "prioritaria" rispetto a quello fisico.
E bastano i semplici numeri, che si possono apprendere dai dati dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, per farsi un'idea più chiara della situazione: nel corso del 2022, solamente in Trentino, sono stati spesi oltre 339 milioni di euro in giocate online, con perdite totali che hanno superato i 18 milioni di euro.
Indicativo è anche il numero dei conti di gioco online "attivi", quasi 121 mila, e delle quasi 900 giocate pro capite effettuate dai cittadini.
In riferimento al solo Comune di Trento, le giocate hanno superato gli 82 milioni di euro con perdite totali che sfiorano i 4 milioni e 800 mila euro.
Al gioco online, naturalmente, si aggiunge anche la grande somma di denaro spesa nel gioco fisico - slot machines, videolottery, gratta e vinci, scommesse sportive e lotterie – che in Italia ha toccato il picco di quasi 63 miliardi di euro in un solo anno.
Allargando lo sguardo – stando al report di Federconsumatori e Cgil Il libro nero dell’azzardo. La crescita impetuosa dell’azzardo online in Italia. Mafie, dipendenze, giovani – in tutte le tipologie di azzardo legale, nel 2022, gli italiani hanno speso addirittura 136 miliardi di euro, con una crescita del 22,3% rispetto all’anno precedente.
Sulla base di questi dati, a fornire un'analisi sulla situazione in provincia di Trento è Giulia Tomasi, referente dell'area "Azzardo: cura e prevenzione" dell'associazione Ama – Auto Mutuo Aiuto, che agisce sul territorio sia a livello di sostegno dei giocatori e delle loro famiglie con proposte riabilitative, sia in ambito preventivo e informativo nei confronti della comunità.
Il primo punto affrontato è quello che riguarda i profili dei giocatori, che si potrebbe riassumere nella domanda: "chi sono le persone che giocano di più?".
"In Trentino, per quanto riguarda le tipologie di persone che si rivolgono ai nostri servizi, il dato è allineato a quelli nazionali – spiega Tomasi – e da una parte troviamo il giocatore uomo solitamente con un'età superiore ai 50 anni che ha principalmente un problema legato alle slot machine e alle videolottery. Dall'altra, invece, ci sono i più giovani che giocano principalmente online. Una terza categoria è poi rappresentata dalle donne, principalmente sopra ai 55 anni, che tendono maggiormente a sviluppare una dipendenza da gratta e vinci e da lotterie istantanee, ma anche dalle slot machine. Un'osservazione che va fatta è però questa: per il genere femminile lo stigma è maggiore e riscontriamo maggiore difficoltà nel chiedere aiuto".
Parlando invece delle tipologie di gioco, le slot machine e le Vlt sono quelle definite tra le più aggressive: "Sono studiate appositamente per creare grande dipendenza, che si sviluppa in modo molto rapido, con i giocatori che perdono tanti soldi e in pochissimo tempo".
Fondamentali in tal senso, viene spiegato, sono le limitazioni e le leggi di distanziamento delle sale giochi dai punti "strategici".
"Assieme al Serd, durante la pandemia, abbiamo visto come il giocatore di slot e Vlt in età non giovane – specifica Tomasi – se non ha la possibilità di accedere ai giochi, tendenzialmente non sposti la sua dipendenza sull'online, rimanendo quindi in astinenza".
La criticità maggiore riguarda invece le nuove generazioni, compresi i minori, dal momento che per loro è molto più semplice accedere al mondo del gioco d'azzardo online: "Prima questi vengono a contatto con il gioco, più e facile che la dipendenza si strutturi: è necessario ribadire quindi l'importanza delle limitazioni delle sale slot dalle zone frequentate dai giovani".
C'è però un altro aspetto, per quanto riguarda le nuove generazioni, da tenere in considerazione: nel tempo il loro modo di approcciarsi al gioco è infatti cambiato.
"Assistiamo a casi di diciottenni che da anni giocano d'azzardo e gli ambiti preferiti sono le scommesse sportive e il poker online – spiega Giulia Tomasi – e va quindi fatta una riflessione ulteriore: questa tipologia di giocatore ha una visione dell'azzardo non più legata alla mera fortuna, come avviene per slot e gratta e vinci, ma ad una componente di abilità. E il mercato del gioco online incentiva molto questa visione, vendendo l'azzardo quasi come un secondo lavoro per il quale sono richieste delle specifiche capacità".
Al di là di casistiche e statistiche, sensibilizzare la comunità e sostenere le persone e le famiglie con un problema legato al gioco d'azzardo è un aspetto fondamentale, e il progetto "Gioco d'azzardo: cura e prevenzione" di Ama, gestito da operatori esperti e volontari formati, nasce proprio con quest'intento.
"Per richiedere un'aiuto è possibile rivolgersi al nostro numero di riferimento (0461239640), oppure inviare una mail per fissare un primo colloquio conoscitivo anonimo e gratuito - conclude Giulia Tomasi - per comprendere la situazione e le difficoltà. In seguito è possibile essere inseriti nei vari gruppi di auto mutuo aiuto presenti sul territorio, attivi a Trento e in provincia, con gli incontri si svolgono a cadenza settimanale. C'è poi un'altra possibilità: quella di intraprendere un percorso individuale, rivolgendosi all'unità operativa delle dipendenze dell'Apss".


















