Il Giro d'Italia non passerà sullo Stelvio: troppo alto il rischio slavine. Percorso modificato con l'inserimento del Giogo di Santa Maria, nuova Cima Coppi della corsa
Dopo le voci dei giorni scorsi, nella giornata di oggi - 14 maggio - l'organizzazione ha deciso di modificare la 16esima frazione, in programma martedì 21, che partirà da Livigno e arriverà a Santa Cristina Val Gardena. La tappa passerà da 202 a 206 chilometri e si svilupperà per 18 chilometri in terra svizzera

TRENTO. Il Giro d'Italia perde ufficialmente la sua Cima Coppi. Ma non si poteva fare altrimenti.
Per salvaguardare la sicurezza della Corsa Rosa, viste le recenti nevicate e il successivo aumento delle temperature con il rischio di slavine al Passo dello Stelvio, l'organizzazione ha deciso di variare il percorso della sedicesima tappa, in programma martedì 21 maggio, che porterà i corridori da Livigno a Santa Cristina Val Gardena.
Il percorso della tappa verrà modificato con l'inserimento nel tracciato del Giogo di Santa Maria /Umbrailpass, che diventa la nuova Cima Coppi della manifestazione con i suoi 2.489 metri d'altitudine, al posto del Passo dello Stelvio, una della salite più impegnative e affascinanti d'Europa.
La lunghezza aumenterà leggermente, passando da 202 a 206 chilometri.
Sarà una frazione di montagna, divisa in tre settori: all'inizio sarà salita con il Foscagno e il Giogo di Santa Maria, poi pianura, da Glorenza sino a Bolzano e ancora salita con il passo Pinei e il finale con l'ascesa sino a dopo il centro di Santa Cristina, in val Gardena, della lunghezza di circa 3 chilometri con pendenza media del 12% e punte del 16%.
Diciotto dei chilometri del percorso si svilupperanno in Svizzera e la tappa sarà caratterizzata anche dalle gallerie dello Stelvio/Giogo di Santa Maria in salita e quella in discesa a Foresta, prima dell'abitato di Merano.


















