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Trento
13 novembre | 11:58

Sorpresa, il Giro d'Italia in Trentino cambia destinazione: per l'arrivo di tappa la spunta Andalo, niente Campiglio

Sembrava tutto fatto per il quarto arrivo di una tappa del Giro d'Italia a Madonna di Campiglio, e invece pare che nell'edizione 2026 della corsa rosa ad ospitare un traguardo di tappa sarà Andalo

(Valverde vince la tappa di Andalo del 2016, foto Facebook Giro d'Italia)
(Valverde vince la tappa di Andalo del 2016, foto Facebook Giro d'Italia)
di Redazione

TRENTO. Sembrava ormai tutto pronto per l'annuncio del ritorno del Giro d'Italia a Madonna di Campiglio, e invece a quanto pare l'arrivo di tappa trentino della corsa rosa 2026 spetterà ad Andalo

 

Come scrive Luca Franchini su l'Adige, quella di Campiglio era una candidatura forte e ormai si dava quasi per certa, ma secondo quanto emerso nelle ultime ore la decisione finale sarebbe poi ricaduta sulla località all'ombra della Paganella, Andalo, che aveva manifestato interesse ad ospitare un ambito (e costoso) traguardo della rinomata corsa ciclistica a tappe di scena a maggio. 

 

Si confermerà in ogni caso anche nell'edizione 2026 lo stretto legame tra il Trentino e il Giro d'Italia, connubio vincente non solo dal punto di vista sportivo ma anche come consolidato canale di promozione turistica territoriale

 

A pesare sulla decisione finale potrebbe essere stata anche una questione "numerica": a Madonna di Campiglio il giro è già arrivato tre volte (nel 1999 con il clamore della vicenda Pantani, poi nel 2015 e nel 2020), mentre ad Andalo solo due (1973 e 2016). L'idea è quella di dare alternanza alle varie località. La partenza di tappa dovrebbe essere in Lombardia, forse a Bergamo

 

Tra le altre anticipazioni, si parla di una tappa interamente bellunese, con partenza da Feltre e arrivo ad Alleghe con l'inedita salita dei Piani di Pezzé e un percorso che, a grandi linee, dovrebbe ricalcare quello della Granfondo Sportful Dolomiti Race, con le salite al passo Duran e al passo Staulanza.

 

La penultima frazione, la 20esima, quella in programma sabato 30 maggio, dovrebbe essere invece una "tappa della memoria": la partenza avverrà da Gemona del Friuli e l'arrivo sarà fissato a Piancavallo, nel 50esimo anniversario del terremoto che, a maggio e settembre 1976 (con epicentro tra Gemona e Artegna), colpì il Friuli provocando 990 vittime e 45 mila sfollati.

 

Poi la conclusione della corsa rosa a Roma che, per l'ottava volta, la quarta consecutiva, ospiterà il "Grande Arrivo" del Giro d'Italia con la proclamazione dei vincitore davanti ai Fori Imperiali.

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