Annunciate le tappe del Giro d'Italia, la corsa rosa protagonista sulle strade della Paganella a 10 anni dalla vittoria di Valverde: "Sarà un grande inizio di estate"
E' stata ufficialmente svelata l'edizione 109 del Giro d'Italia. Si parte dalla Bulgaria per la prima volta nella storia. Si arriva a Roma dopo 21 tappe, 3.459 chilometri e 49.150 metri di dislivello. Arrivo ad Andalo e partenza da Fai della Paganella. L'amministratore delegato di Trentino Marketing: "Un momento di straordinaria visibilità per il Trentino". L'assessore Roberto Failoni: "Il passaggio della corsa rosa è una tradizione ormai piacevole"

TRENTO. "Il Giro d'Italia è una grande opportunità e si colloca prima del Bike opening, evento che rappresenta idealmente il via ufficiale alla stagione estiva sulla Paganella". A dirlo Luca D'Angelo, direttore dell'Azienda per il turismo Dolomiti Paganella, sulle tappe inserite nella corsa rosa edizione 2026. "Siamo estremamente soddisfatti e ci muoviamo già per arrivare preparati a questo grande appuntamento".
E' stata ufficialmente svelata l'edizione 109 del Giro d'Italia. Il calendario va da venerdì 8 a domenica 31 maggio. Si parte dalla Bulgaria per la prima volta nella storia, un via dall'estero per la 16esima, con tre frazioni. Si arriva a Roma dopo 21 tappe, 3.459 chilometri e 49.150 metri di dislivello.
Il Giro d'Italia ritorna sulla Paganella a 10 anni di distanza dall'ultima volta. La vittoria in quel caso fu di Valverde. "C'è già una grande emozione per rivivere l'entusiasmo del 2016 - evidenzia D'Angelo - la corsa rosa è una grande vetrina che ci carica di responsabilità ma il territorio è assolutamente pronto per garantire un'accoglienza di qualità. Il passaggio della gara si inserisce in un periodo interessante e rappresenta il miglior inizio possibile per l'estate".

Dopo il primo giorno di riposo, lunedì 11 maggio, c'è il rientro in Italia con tappe potenzialmente di volata, ma non necessariamente dell’intero gruppo compatto, alternate a frazioni di montagna. Si risale la penisola con il primo arrivo in salita al Blockhaus dal suo versante più temuto (Roccamorice). Questa fase si chiude con la tappa dei “Muri” a Fermo e l’arrivo in salita appenninico di Corno alle Scale dove si ritorna dopo 22 anni dalla vittoria di Gilberto Simoni nel 2004.
Secondo giorno di riposo lunedì 18 maggio e scatta la seconda settimana. Si riparte con una cronometro individuale di 40.2 chilometri tutta toscana da Viareggio a Massa, Tappa Bartali di questa edizione. Seguono tre tappe che alternano finali impegnativi a volate di gruppo in preparazione al fine settimana dove, in Valle d’Aosta, si arriva a Pila (dopo oltre 30 anni dall’ultima volta) con una tappa durissima di 133 chilometri con oltre 4.400 m di dislivello. Domenica probabile volata a Milano che ospiterà il 90esimo arrivo di tappa della sua storia.

E poi la fase decisiva. La terza settimana inizia col botto con la brevissima ma intensissima tappa interamente svizzera da Bellinzona a Carì. Due tappe miste fanno da antipasto alle ultime due molto impegnative.
Il tappone dolomitico collega Feltre con i Piani di Pezzè (ancora un ritorno storico dopo la vittoria di Marco Pantani al Giro d’Italia Dilettanti 1992). Si scalano i passi Duran, Staulanza (con la variante di Coi), Giau (Cima Coppi) e Falzarego ripercorrendo così strade storiche del Giro. Il giorno dopo la Corsa Rosa ricorda il disastroso Terremoto del Friuli (6 maggio 1976) ripercorrendone il cratere prima di scalare due volte Piancavallo che definirà la classifica finale. Grande Arrivo a Roma con il circuito passerella nella Città Eterna.

"La presenza costante sulle nostre strade del Giro d’Italia e del Giro d’Italia Women rappresenta un momento di straordinaria visibilità per il Trentino. Ogni anno questa manifestazione porta con sé un’esposizione mediatica senza paragoni: immagini diffuse in oltre 200 Paesi, un’audience globale che supera i 700 milioni di spettatori e più di 1.300 media accreditati", le parole di Maurizio Rossini, amministratore delegato di Trentino Marketing. "Numeri che testimoniano la forza di un evento capace di valorizzare il territorio come nessun altro, mostrando al mondo la bellezza delle nostre montagne in primavera, dei nostri borghi e delle nostre comunità. La scelta di Andalo, Fai della Paganella e Ala conferma la solidità del rapporto costruito negli anni con Rcs e sottolinea quanto il Trentino sia riconosciuto come palcoscenico ideale per il grande ciclismo. Per noi è una grande opportunità non solo sportiva, ma anche culturale e turistica: un’occasione che rafforza il posizionamento della destinazione e porta benefici concreti a tutto il sistema trentino. Tutto questo è’ possibile solo grazie al grande impegno degli amministratori locali, delle Apt coinvolte, dei volontari e delle forze dell’ordine”.
E' nella terza settimana che si collocano le frazioni trentine. Si sono viste tappe più dure ma a quel punto della competizione tutto può accadere. Le date da segnare in rosso sono quelle di mercoledì 27 maggio traguardo di Andalo dopo 200 chilometri con partenza da Cassa d'Adda, e del giorno successivo quando si parte da Fai della Paganella con arrivo 167 chilometri a Pieve di Soligo.
"L’arrivo in Trentino di una delle più importanti corse a tappe del ciclismo mondiale è ormai una tradizione molto piacevole. Le nostre strade e i nostri campioni hanno fatto la storia del Giro d’Italia e anche quest’anno le immagini del nostro territorio saranno trasmesse in tutto il mondo. I numeri testimoniano che l’interesse per la corsa rosa è in crescita così come sono in crescita gli spettatori che vogliono seguire le gesta dei ciclisti da vicino. Ci aspettiamo, quindi, due giornate di sport e di festa assieme ai tanti tifosi che sicuramente saranno a bordo strada per salutare i più grandi campioni del ciclismo. Il Trentino sarà pronto a ospitare tutti loro con la rinomata competenza e la capacità del nostro sistema di accoglienza turistica", conclude l'assessore Roberto Failoni.












