C'è il divieto, la sbarra abbassata, il Giro non passerà per pericolo valanghe ma decine di ciclisti se ne fregano (FOTO) e affrontano lo Stelvio
Mentre domani sarebbe dovuto passare il Giro sul Passo ma è stata spostata la tappa per pericolo slavine perché in quota c'è ancora tantissima neve (appesantita dalle alte temperature degli ultimi giorni) e l'Hotel Pirovano spiega che la strada non sarà riaperta che a inizio giugno i ciclisti della ''domenica'' (o del lunedì) sfilano sotto la sbarra e affrontano incuranti la salita

PASSO DELLO STELVIO. Sbarra chiusa, cartelli in bella vista, allerte da giorni con tanto di Giro d'Italia saltato ''per pericolo valanghe'' eppure i ciclisti non rinunciano. Arrivano al punto di blocco, scendono dalle bici, si inginocchiano, e strisciano sotto la traversa per poi rialzarsi, rimontare in sella e via, pronti per l'assalto al valico alpino. Le foto sono state scattate da Alberto Urbani questa mattina. I ciclisti, a giudicare dalle lingue parlate, erano quasi tutti stranieri ma erano decine. Tutti non curanti del divieto che si staglia in bella vista e anche della sbarra che impedisce il passaggio.

Proprio oggi, tra l'altro, la pagina ufficiale dell'Hotel Pirovano ha pubblicato questo post: ''C'è troppa neve al Passo dello Stelvio. L'apertura della strada è posticipata a inizio giugno motivo per cui l'apertura ufficiale dell'Hotel Pirovano Quarto è posticipata a: venerdì 7 giugno. Quest'anno grandi sciate estive sono assicurate sui ghiacciai dello Stelvio che sono carichi di neve come non succedeva da tempo''. E in quota i mezzi spazzaneve sono al lavoro. Hanno lavorato alacremente nelle scorse settimane per poter garantire il passaggio del Giro d'Italia che domani sarebbe dovuto passare su quei magnifici tornanti nella sedicesima tappa, con lo Stelvio a fare da cima Coppi, ma nonostante frese e ruspe siano riuscite a ripulire la lingua d'asfalto i muri di neve a bordo strada e i pendii carichi di neve rendono pericoloso il passo per il rischio valanghe.

Per questo il Giro è stato spostato, con la cima Coppi diventata il Giogo di Santa Maria. Per questo la strada resterà chiusa ancora per almeno una decina di giorni. Ma per i ciclisti della ''domenica'' (o del lunedì visto quelli odierni) non c'è divieto che tenga.

E non importa se, in caso di incidente, l'ambulanza non potrà risalire la strada o in caso di slavina l'arrivo dei soccorsi sarà reso più complicato proprio per le difficoltà a percorrere quel tratto di passo. Ci sarà sempre un elicottero che si alzerà in volo con volontari e professionisti pronti a intervenire in qualsiasi contesto e situazione per salvare anche chi non si cura di regole e basilari principi di sicurezza. Insomma, chi per il proprio divertimento sacrifica anche il buon senso.












