Ecco com'è messo lo Stelvio: ancora tanta neve e frese e ruspe sono al lavoro (VIDEO). Il Giro d'Italia non passerà di lì per il rischio valanghe
Doveva essere la Cima Coppi del Giro d'Italia ma la neve è ancora troppa e mancano solo 11 giorni al passaggio della carovana rosa
PASSO DELLO STELVIO. “Sullo Stelvio il pericolo valanghe è troppo elevato. Il problema non è la strada, ma lo sono i pendii sovrastanti che sono ancora pieni di neve e con le temperature elevate di questi giorni si possono verificare distacchi spontanei”. Così Olaf Reinstadler, presidente della locale commissione valanghe, ha gelato gli organizzatori del Giro d'Italia che a questo punto perde (manca ancora l'ufficialità ma solo perché si sta attendendo di comunicare il piano B) la Cima Coppi che si sarebbe dovuta scalare nella sedicesima tappa tra 11 giorni. Poche ore fa vi avevamo mostrato la situazione attuale (video sopra di Beppe Confortola condiviso da Alberto Urbani).
Frese, ruspe e mezzi spazzaneve sono al lavoro per ripulire la strada dai metri di neve caduti durante l'inverno (e l'inizio della primavera). E in queste ore stanno raggiungendo la cima sopra quota 2.700 metri 'finendo' di liberare la lingua di asfalto che si arrampica tra magici tornanti che sono nel cuore di ogni ciclista. Il problema, però, è tutta la neve intorno e il precario stato di tenuta della stessa. Troppo alto il rischio che si distacchino valanghe che potrebbero rivelarsi fatali per decine, se non centinaia di persone.
La tappa che partirà da Livigno per arrivare a Santa Cristina Val Gardena, quindi, perderà la salita dello Stelvio mentre con buona probabilità affronterà l'Umbrailpass (nuova Cima Coppi a 2503 metri e considerato da molti come il versante svizzero dello Stelvio). Per StudioSport poi ci sarà la discesa verso la Val Monastero e il rientro in Italia dal Passo Tubre, dal quale si entrerà in Val Venosta. Poi la frazione tornerà sul percorso originario a Spondigna per concludersi alle pendici del Monte Pana, in Val Gardena, sopra Santa Cristina. Tutta da verificare la diponibilità elvetica


















