Dal muro di neve sul Rombo alla neve che è tornata a cadere sullo Stelvio (I VIDEO), le incredibili immagini sui passi
L'inverno è alle spalle e la stagione estiva è alle porte ma si lavora a pieno ritmo per riaprire i passi Rombo e Stelvio: frese e macchinari in azione tra imponenti muri di neve

TRENTO. Un'imponente massa di neve, in alcuni punti anche di metri, e anche i tunnel devono essere liberati. L'inverno è alle spalle e la stagione estiva ormai alle porte, si lavora incessantemente per aprire i valichi ma le attività sono rallentate dal maltempo che caratterizza questa primavera.
La situazione è abbastanza varia e, soprattutto le zone più in quota, vedono ancora importanti lavori di messa in sicurezza. A causa dell'elevato rischio valanghe quest'anno è saltata la Cima Coppi del Giro d'Italia sul passo Stelvio e nelle scorse ore, per la grande incertezza sulla viabilità, l'avvio della stagione estiva dello sci sul ghiacciaio è stata posticipata di qualche giorno.
Nel video, condiviso da Passione Neve & Montagna su Facebook, si vedono i fiocchi scendere questa mattina al passo dello Stelvio mentre, stando alle previsioni, nuovi accumuli nevosi sono in vista nei prossimi giorni (con la quota neve che scenderà fino a circa 2mila metri).
A passo Rombo, sul versante italiano che collega la Val Passiria con il Tirolo austriaco, le pale meccaniche e le frese sono in azione per rimuovere anche oltre cinque metri di neve, tagliando un impressionante solco tra due muri altissimi.
Nel video, fornito a il Dolomiti dalla pagina Facebook di SchneeToni, si possono vedere in azione gli operatori che, aprendo il 'cancello' che delimita il tunnel a nord (sul versante altoatesino), si sono trovati davanti a un enorme muro di neve.
Il passaggio è stato in seguito liberato in parte grazie all'utilizzo di una pala meccanica. La speranza è quella di riuscire a riaprire il valico per la fine della prossima settimana ma, tanto sul versante sud quanto su quello nord, gli accumuli nevosi rimangono molto importanti e si prevedono inoltre nuovi accumuli fino a 50 centimetri a partire da venerdì 31 maggio.


















