Passi dolomitici tra vie accessibili, muri di neve e strade accidentate, ecco la situazione all'inizio della stagione estiva
Inagibili le strade al Passo dello Stelvio con l'apertura delle piste posticipata al 6 giugno, sul Passo Rombo in azione le pale meccaniche e le frese

TRENTO. Dai veri e propri muri di neve in Alto Adige, a Passo dello Stelvio e a Passo Rombo, alle strade accidentate che andrebbero risistemate per garantire una miglior circolazione e una maggiore sicurezza, fino ai passi aperti e totalmente accessibili.
Con la stagione invernale alle spalle, e quella estiva alle porte, la situazione dei passi dolomitici in regione è più che mai varia, con molte aree che non presentano criticità, anche tenendo conto delle avverse condizioni meteo previste per i prossimi giorni (articolo qui), ed altre in cui si richiedono invece interventi maggiori.
É il caso, come detto in precedenza, del Passo dello Stelvio (2,757 metri) – dove per il rischio valanghe era inoltre "saltata" la tappa del Giro d'Italia e che dovrà veder posticipata al 6 giugno, a causa dell'inagibilità delle strade, l'apertura delle piste da sci e degli impianti di risalita – e del Passo Rombo (2.474 metri): qui sono infatti in azione frese e pale meccaniche per rimuovere gli oltre i cinque metri di neve presenti, con addirittura una galleria – come si nota dalle foto pubblicate sui social da Timmelsjoch Hochalpenstrasse AG – che risulta completamente ostruita.

In ogni caso l'obiettivo è riuscire a liberare le strade nel minor tempo possibile, con eventuali ritardi che porterebbero ad evidenti ripercussioni anche sulla stagione turistica.
Rimanendo in Alto Adige, non si registrano altre particolari criticità, come conferma Arthur Mutschlechner del rifugio Frara a passo Gardena, nonchè componente della commissione valanghe di Selva val Gardena, che però pone l'accento su un altro problema, ovvero lo stato del manto stradale in alcune zone "ignorate".

"Dove è passato il Giro d'Italia sono stati effettuati dei lavori di risistemazione del manto, mentre in altre aree come quella di Passo Gardena è un vero disastro: con numerose buche presenti sulla strada – spiega Mutschlechner – il vero problema è quello della sicurezza, naturalmente anche tendendo conto del flusso turistico che vede un aumento di turisti internazionali, come americani e coreani, che si aggiungono al tradizionale flusso nazionale ed europeo".
Nessun problema particolare di viabilità anche per quanto riguarda il Sellaronda (Campolongo, Pordoi, Sella e Gardena) che già da tempo è aperto, come spiega l'albergatore e presidente del Comitato per la salvaguardia dei passi dolomitici Osvaldo Finazzer: "Non ci sono particolari criticità per quanto riguarda la neve, anche se nei prossimi giorni il meteo dovesse essere avverso".
Finazzer conclude però con una segnalazione: "La strada del Passo Pordoi va assolutamente asfaltata, come è stato fatto lo scorso anno sul versante veneto, perchè è ridotta ad un vero e proprio 'colabrodo'. Ho già provveduto a comunicare al sindaco di Canazei e alla Provincia questa situazione che è decisamente pericolosa, soprattutto per ciclisti e motociclisti."













