“Il mio cane da allerta medica attaccato due volte dallo stesso pitbull lasciato libero”. L'Odissea di Luca e del suo husky Spike: “Dopo due operazioni la nuova aggressione"
A denunciare i due episodi (segnalati anche alle autorità competenti) è Luca Bianchi, aggredito in due occasioni insieme al suo cane da allerta medica, Spike, nella zona di Mori a distanza di nove mesi: “La prima aggressione è avvenuto a febbraio – racconta – la seconda a metà novembre. Ad attaccarci è stato in entrambi i casi lo stesso pitbull, lasciato libero senza guinzaglio”

MORI. Due aggressioni, a distanza esattamente di 9 mesi l'una dall'altra, dallo stesso cane, un pitbull lasciato libero senza guinzaglio nella zona di Mori: è questa la situazione che denuncia Luca Bianchi, vittima insieme al suo cane, l'husky Spike, dei due episodi. Spike, racconta il proprietario, è un cane da allerta medica addestrato dall'associazione “Progetto Serena Onlus” per il riconoscimento dei picchi glicemici e dopo le ferite riportate nel corso della prima aggressione, a febbraio, ha subito ben due operazioni alla zampa sinistra, seguendo un lungo percorso di riabilitazione in vista di una terza.

Spike prima delle aggressioni
Una decina di giorni fa, poi, la nuova aggressione: “Quando ho visto lo stesso cane farsi avanti ed attaccare – racconta a il Dolomiti Bianchi – mi è preso un colpo. La prima aggressione è avvenuta a metà febbraio, mentre camminavo insieme a Spike nei boschi sopra Besagno. Il pitbull era libero e ci ha attaccato diverse volte, azzannando prima il mio scarpone e poi Spike, ferito al collo e al fianco. Nel cercare di allontanarlo sono stato morso anche alla mano. La sera stessa mi sono recato al Pronto soccorso e alla clinica veterinaria d'emergenza: Spike aveva riportato gravissime ferite alla zampa sinistra, una brutta frattura causata dal morso, che aveva reciso anche i legamenti”.

Spike prima delle aggressioni
Da lì, come detto, è iniziata un'Odissea per l'husky, che accompagnava il proprietario nelle numerosissime attività fisiche che Bianchi, affetto da fibrosi cistica, porta avanti per gestire gli effetti della sua patologia. Al netto della dimensione affettiva, per dare una dimensione economica l'insieme delle cure per Spike si aggirerebbe in tutto sui 12mila euro. “Il 18 novembre, esattamente 9 mesi dopo la prima aggressione – dice poi Bianchi – stavamo camminando assieme a mia madre sempre nella zona di Besagno quando, nuovamente, lo stesso pitbull, lasciato ancora una volta libero, ci ha attaccati. Anche in questo caso Spike è stato ferito, in particolare al ventre”. Bianchi ha invece riportato ferite alla mano nel tentativo di difendere l'husky, prima che la proprietaria del pitbull arrivasse a fermarlo.

Spike dopo la prima aggressione
In entrambi i casi, Bianchi ha presentato denuncia ai carabinieri, informando anche la Polizia locale ed il personale Forestale. “Con Spike – conclude l'uomo – andavamo ovunque, tra camminate, kayak e attività di ogni genere che per me sono importantissime. Il danno, soprattutto dal lato affettivo, è enorme”.












