Il Trentino è al primo posto nel reclutamento di donatori di midollo osseo: 91 iscritti ogni 10 mila residenti tra i 18 e i 35 anni. Ecco i dati
Emilia Romagna, Veneto, Lombardia e Puglia, le altre regioni più virtuose. Quattro i requisiti fondamentali per diventare potenziale donatore, tra cui la massima disponibilità: poche le probabilità di compatibilità (1 su 100mila)

TRENTO. Sono quasi 30 mila i donatori che nel corso del 2023 sono stati iscritti al Registro italiano donatori midollo osseo (Ibmdr), un registro informatizzato nel quale vengono inseriti i dati relativi ai potenziali donatori di midollo osseo.
Un indice di reclutamento che varia da regione a regione con la provincia di Trento ancora una volta sul podio per il maggior numero di donatori: ben 91 iscritti ogni 10 mila residenti di età compresa tra i 18 e 35 anni.
Tra le regioni che hanno reclutato il numero maggiore di donatori in termini assoluti ci sono l'Emilia Romagna (6469), il Veneto (5758) e la Lombardia (3612).
Nel sud, si distingue la Puglia con oltre 2100 nuovi donatori.
Come indicato da Admo Trentino, ci sono 4 requisiti per diventare donatore di midollo osseo:
- avere un'età compresa tra i 18 e i 35 anni; questo perché più il donatore è giovane, più aumentano le probabilità di successo del trapianto. In Italia, l'80% dei donatori ha meno di 40 anni.
- avere un peso superiore ai 50 kg in modo tale da poter donare una quantità di cellule sufficienti per poter eseguire il trapianto.
- essere in buona salute. Questo per garantire la tutela e la sicurezza sia del donatore che del ricevente ma soprattutto perché alcune condizioni impediscono l'idoneità alla donazione, come ad esempio le malattie cardiovascolari, respiratorie (asma bronchiale), diabete insulino dipendente e positività per le malattie infettive come Hcv, Hbv e Hiv.
- rendersi disponibile per qualsiasi paziente nel mondo in attesa di trapianto. Questo perché le probabilità di compatibilità sono molto poche: 1 su 100 mila.













