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| 24 dic 2024 | 12:22

Inchiesta sul narcotraffico, coinvolto anche un agente della Polizia locale: accusato di favoreggiamento, rivelazione di atti segreti, spaccio e furto aggravato

Il sodalizio criminale importava enormi quantità di cocaina, le attività illecite sono state dimostrate con centinaia di intercettazioni

Foto d'archivio
Foto d'archivio
di Redazione

DESENZANO DEL GARDA. Insospettabile in quanto agente della Polizia locale ma, secondo gli inquirenti, aveva una doppia vita: coinvolto nell'attività di un sodalizio di narcotrafficanti accusato dell'importazione a Brescia di ingenti quantità di cocaina,  l'uomo "copriva" il clan informando dei controlli di polizia, ed è accusato di spaccio egli stesso, nonché di aver partecipato ad un furto di contanti di decine di migliaia di euro.

 

Si tratta di un 47enne in forza alla Polizia locale di Desenzano del Garda, che è stato raggiunto da una misura interdittiva dal pubblico esercizio quale agente e il cui nome compare nella lista di indagati, che a breve verranno rinviati a giudizio, di un'inchiesta della Procura che si è ufficialmente chiusa.

 

Nello specifico il narcotraffico, gestito da clan albanesi - che si appoggiavano a collegamenti internazionali in Belgio, Olanda e Germania - riusciva a movimentare partite di stupefacenti del valore di circa 300 mila euro, con i contanti che venivano trasportati di notte in auto in Albania. Le attività del sodalizio erano proseguite anche dopo l'arresto del presunto boss del clan che, arrestato dopo anni di latitanza dai carabinieri, aveva continuato a coordinare telefonicamente le attività criminose.

 

Queste, specificano gli inquirenti, sono state dimostrate da centinaia di intercettazioni telefoniche e telematiche e, tornando all'agente di Polizia locale, questo è accusato di favoreggiamento e rivelazione di atti coperti da segreto, con la Procura che gli contesta anche i reati di spaccio e furto aggravato: il 47enne avrebbe infatti partecipato al furto di 48 mila euro in contanti diretti in Svizzera, e provento di un giro di fatture false e trasportati in auto da un uomo.

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