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| 22 giu 2024 | 13:54

"La famiglia era in pericolo, ho agito d'istinto per proteggerla". Roberto Baggio racconta l'aggressione subita mentre si trovava a casa con moglie e figli

Colpito alla fronte, è stato medicato con sei punti di sutura, ma per superare le ferite nell'anima e dimenticare quanto accaduto nella serata di giovedì 20 giugno ci vorrà del tempo. Il Divin Codino stava assistendo, assieme alla propria famiglia, alla partita degli Europei tra Italia e Spagna, quando un commando di sei persone ha fatto irruzione nella villa di Altavilla Vicentina

ALTAVILLA VICENTINA. Quaranta minuti di puro terrore, culminati con un violento colpo ricevuto in piena fronte quando ha affrontato i malviventi per proteggere la propria famiglia.

 

Roberto Baggio è stato medicato con sei punti di sutura, ma per superare le ferite nell'anima e dimenticare quanto accaduto nella serata di giovedì 20 giugno ci vorrà del tempo. Il Divin Codino stava assistendo, assieme alla propria famiglia, alla partita degli Europei tra Italia e Spagna, quando un vero e proprio commando ha fatto irruzione nella villa di Altavilla Vicentina.

 

Inizialmente Baggio ha visto penetrare all'interno della casa due malviventi, con il volto coperto dal passamontagna, e li affrontanti, ma nell'ombra c'erano altri tre soggetti (uno, invece, è rimasto all'esterno a fare da palo), che lo hanno immobilizzato, colpito e poi rinchiuso in una stanza assieme ai familiari (in casa c'erano la moglie Andreina e i figli Mattia e Leonardo).

 

"Ho reagito istintivamente perché ho visto la mia famiglia in pericolo e mi è venuto da difenderla" questo avrebbe dichiarato Baggio ai carabinieri, secondo il Corriere della Sera.

 

Roberto Baggio ha affidato al suo storico agente Vittorio Petrone il compito di interfacciarsi con i media e, tramite il suo manager, ha voluto inviare prima di tutto un grande ringraziamento "per il grande affetto ricevuto. In simili circostanze può accadere di tutto e per fortuna la violenza subita ha generato solo alcuni punti di sutura alla mia persona, lividi e molto spavento. Ora rimane da superare la paura".

 

"L'aggressione fulminea, in piena luce - prosegue Petrone - non ha consentito l'accensione di tutti i sistemi di sicurezza di cui la villa è dotata. Ora, da quanto accaduto, potenzieremo ulteriormente i sistemi di rilevazione diurna in tutto il perimetro. Quanto successo a Roberto e alla sua famiglia è stato già vissuto da molte altre famiglie - ha ricordato -. Solo quando vieni colpito ti rendi conto di quali ferite lascia un episodio di violenza e di sopraffazione subìto nella tua casa, assieme alla tua famiglia. Roberto mi ha ancora una volta stupito per la lucidità e la forza d'animo espresse immediatamente a ridosso dell'aggressione subita. Sono certo che saprà ancora essere il pilastro a cui tutta la sua famiglia potrà appoggiarsi per lasciarsi alle spalle questa brutale aggressione. Gli inquirenti stanno lavorando intensamente per affidare alla giustizia i colpevoli". 

 

I rapinatori hanno messo a soqquadro l'abitazione, rubando valori, gioielli e denaro, ma non sarebbero entrati nella stanza dei trofei e dei ricordi sportivi, dove non avrebbero trovato comunque il Pallone d'Oro conquistato dal Divin Codino nel 1993 in quanto, da quanto sembra, il prezioso cimelio è conservato nella cassetta di sicurezza di una banca.

 

Una volta certo che i ladri avessero lasciato la casa, Baggio ha sfondato con un calcio la porta della stanza dove erano rinchiusi e ha allertato le forze dell'ordine.

 

"Esprimo vicinanza e solidarietà a Roberto Baggio e ai suoi familiari, e sono certo di potergli inviare l'abbraccio di tutti i Veneti che ha fatto sognare con la sua abilità ineguagliabile sull'erba dei campi internazionali - ha dichiarato in una nota ufficiale il Governatore Veneto Zaia -. Mi auguro possa rimettersi presto insieme ai suoi da questa brutta serata e dalle ferite. Confidiamo che i malviventi possano essere assicurati presto alla giustizia".

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