La storia di Natale (senza lieto fine) del gattino Stefanino: “Trovato per strada e vegliato tutta la notte, alla fine si è arreso. Figlio dell'ignoranza di chi non sterilizza”
La storia è stata riportata da Zampa Trentina, intervenuta insieme alle volontarie di Randagi senza gloria: “Stefanino è un altro figlio dell'ignoranza, gente che nel 2024 ancora si rifiuta di far sterilizzare delle gatte che continuano a sfornare gattini che, se non recuperati, difficilmente arrivano a compiere il primo anno di vita”

TRENTO. “Questa è una storia senza lieto fine, ma merita di essere raccontata, perché lui è esistito, era una vita e va onorato. Lo chiameremo Stefanino, perché anche lui ha diritto a un nome”. Inizia così il racconto dell'associazione Zampa Trentina, le cui volontarie hanno tentato il possibile, negli scorsi giorni, per salvare un povero gattino rinvenuto a bordo strada in condizioni molto gravi.
Nonostante gli sforzi fatti dall'associazione (intervenuta insieme alle volontarie di Randagi senza gloria), per il cucciolo purtroppo non c'è stato nulla da fare, ma la sua storia, dicono da Zampa Trentina, è comunque degna di essere raccontata “e vuole essere soprattutto un grazie” a chi ogni giorno si mette in gioco per aiutare gli animali in difficoltà.
“E' il giorno di Santo Stefano quanto tutto inizia – dicono da Zampa Trentina – l'atmosfera natalizia ancora aleggia nelle case, si ride e si scherza chiacchierando con amici e parenti. Alle 16 arriva la segnalazione da Cavareno di un gattino, un cucciolo, che sta molto male. È stato trovato per strada, arranca e rantola, è chiaramente in grave difficoltà, probabilmente a seguito di un investimento. Noi siamo lontane e non c'è tempo da perdere, allertiamo subito le volontarie di Randagi senza gloria”.
L'intervento è immediato: “Loro non esitano – continuano le volontarie dell'associazione trentina – l'atmosfera natalizia si spezza, amici e parenti possono aspettare (tanto già sanno come sono fatte queste volontarie e sanno che nulla le potrà fermare dall'intervenire)”. Il piccolo, dicono, è bellissimo, ma le sue condizioni sono molto gravi. “Ci si attrezza per dargli le prime cure, si rimane in contatto col veterinario e non lo si lascia mai solo. Le volontarie di Randagi senza gloria sono esperte, sanno cosa fare e purtroppo sanno anche che le possibilità di sopravvivenza sono poche. Stefanino viene vegliato tutta la notte, ma le sue condizioni sono disperate e alla fine deve arrendersi e smettere di soffrire. Non ci si abitua mai a questi dolori, ma c'è la consolazione che è stato fatto tutto il possibile e si è data dignità a questa vita. Stefanino non è morto solo, non è morto al freddo, non è morto col dolore. Le carezze di una mano calda lo hanno accompagnato su quel ponte che speriamo lo conduca verso una dimensione migliore”.
Stefanino, concludono le volontarie: “E' un altro figlio dell'ignoranza, gente che nel 2024 ancora si rifiuta di far sterilizzare delle gatte che continuano a sfornare gattini che, se non recuperati, difficilmente arrivano a compiere il primo anno di vita. Quella di Stefanino era una storia degna di essere raccontata e vuole soprattutto essere un grazie all'associazione Randagi senza gloria che ogni anno recupera e salva centinaia di gatti, giovani e vecchi, sani e malati, belli e brutti. Una soluzione la trovano sempre. Ma vuole essere un grazie anche a tutte le volontarie che, come loro, non conoscono giorni di festa e sono sempre pronte a mollare tutto e tutti per aiutare un animale in difficoltà. Grazie di esistere”.


















