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Trento
17 febbraio | 05:01

“L'inverno 2023-2024? Probabile si chiuda come il più caldo di sempre in Trentino: finora a febbraio temperature di 4,1 gradi superiori alla media”

I dati di Meteotrentino, mentre l'inverno meteorologico (che inizia il 1 dicembre e si conclude alla fine di febbraio) è agli sgoccioli: “Attualmente – spiega Andrea Piazza – l'inverno 2023-2024 è tra i più caldi mai registrati, con una media di temperature che al 15 febbraio era superiore addirittura al primato stabilito nel 2007”. Buona la piovosità sul territorio, ma la copertura nevosa sale sempre più in alto

Foto webcam Alpe Cimbra (Lavarone)
Foto webcam Alpe Cimbra (Lavarone)

TRENTO. Un dato, riportato negli scorsi giorni dall'ingegnere ambientale e membro di Meteo Trentino Alto Adige Giacomo Poletti, aveva dato negli scorsi giorni la misura di quanto l'aumento progressivo (e, a quanto pare, sempre più veloce) delle temperature stia impattando sulla situazione climatica del nostro territorio (Qui Articolo): il giorno prima di San Valentino, a Trento la colonnina di mercurio ha infatti registrato dei dati in linea con le medie storiche di Napoli, muovendosi tra i +3,6 gradi di minima ed i 15,9 di massima. E nei soli primi 15 giorni di febbraio sono già diversi i record di caldo caduti, mentre l'inverno meteorologico (che inizia il 1 dicembre e si conclude il 28, o 29 in questo caso, febbraio) si avvia verso la sua conclusione con la concreta possibilità che questa stagione freddain Trentino risulti, in definitiva, la più calda mai registrata.

 

A confermarlo sono gli esperti di Meteotrentino, che monitorano attentamente l'evoluzione meteorologica e climatica del territorio testimoniando come, mese dopo mese, in quest'epoca di crisi climatica le medie tendano sempre più spesso a risultare ben al di sopra dei livelli storici. Andando a ritroso infatti nell'elenco dei dati forniti dall'ente, nel corso dell'intero 2023 (certificato come l'anno più caldo mai registrato a livello globale, Qui Articolo) alla stazione di Trento Laste la temperatura media mensile è stata inferiore al dato storico in una sola occasione (Qui Articolo): in aprile la colonnina di mercurio si è fermata a 0,1 gradi dalla media (a 12,9 gradi centigradi contro i 13 medi). Nel resto dell'anno, le temperature medie hanno agilmente superato anche di 2 o 3 gradi il livello storico e la tendenza, con l'inizio del 2024, non è cambiata.

 

“Le temperature, a dicembre quanto a gennaio – spiega a il Dolomiti Andrea Piazza, di Meteotrentino – sono state sopra la media del periodo e, rimanendo ai dati raccolti fino al 15 febbraio, è probabile che l'inverno meteorologico 2023-2024 si chiuda tra due settimane come il più caldo mai registrato in Trentino, battendo così il record del 2007”. Un risultato, dicono gli addetti ai lavori, che si concretizzerà se l'attuale livello delle temperature sul territorio (abbondantemente, ancora una volta, al di sopra della media) dovesse rimanere grosso modo stabile fino alla fine del mese. Per ora, per la prossima settimana sono previste ancora temperature alte per il periodo, mentre il dato dovrebbe scendere, e tornare in media, per l'ultima settimana di febbraio. A livello numerico, continua Piazza, la media delle temperature nella stazione di Trento Laste era stata pari nel 2007 a 5,4 gradi centigradi: attualmente invece, alla metà di febbraio, la media dell'inverno 2023-2024 è di poco più di 5,5 gradi. La media storica è meno della metà: 2,6 gradi.

 

“Gli ultimi inverni – dice l'esperto – sono comunque stati tutti molto miti: nella 'top five' a livello storico, per dire, ci sono le stagioni fredde 2023, 2022 e 2020”. Parlando solo del mese attuale, i primi 15 giorni di febbraio hanno visto a Trento Laste una media pari a 8,3 gradi centigradi, quasi il doppio rispetto alla media storica di 4,2 gradi (nel caldissimo 2023 il mese si era chiuso con una media di 7 gradi centigradi). Tornando indietro negli anni invece, l'ultimo inverno in cui la media delle temperature è rimasta vicina al livello medio, dice Piazza: “E' stato 15 anni fa, nella stagione 2009-2010. Per trovare invece un inverno 'freddo', con temperature medie decisamente più basse della media, bisogna tornare al 2005, quando la media è stata pari a 1,3 gradi centigradi”.

 

Fortunatamente, a livello di precipitazioni, la situazione è invece migliore rispetto a quella registrata negli ultimi 3 anni: “Nonostante un periodo di assenza di piogge tra il 19 gennaio ed il 9 febbraio – conclude Piazza – non siamo in siccità e nuove precipitazioni sono previste per la fine del mese. Quel che è certo però è che a quote medio basse la copertura nevosa è scarsa o assente: già ieri alle Viote, a 1490 metri sul Monte Bondone, praticamente non c'era neve. Se saliamo di quota, viste le piogge registrate, gli accumuli nevosi sono vicini alle medie, ma più in basso la situazione è ben diversa”.

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