L'orso fa razzia di galline in quattro pollai e distrugge arnie. L'Aidaa: "Dispiace, ma è un caso da circoscrivere per evitare d'importare il metodo Fugatti anche in Abruzzo"
"Giù le mani dagli orsi ed anche dalle galline. Gli orsi stanno uscendo dal letargo e qualche incidente simile può capitare. Certo ci dispiace per le galline dell'ex sindaco, ma crediamo anche che sia il caso di circoscrivere il caso evitando cosi di importare anche in Abruzzo il metodo Fugatti di cui certi esponenti politici sembrano quasi averne nostalgia. Teniamo gli occhi aperti perchè il rischio è grande". Il riferimento è a quanto accaduto negli ultimi giorni in Abruzzo, tra la Valle dell'Aterno e la Valle Subequana, nel Parco Naturale del Sirente

FONTECCHIO. "Ci dispiace per le galline dell'ex sindaco, ma crediamo anche sia il caso di circoscrivere il caso evitando così di importare anche in Abruzzo il metodo Fugatti di cui certi esponenti politici sembrano quasi averne grande nostalgia. Teniamo gli occhi aperti perché il rischio è grande".
A tirare in ballo il presidente della Provincia Autonoma di Trento e la gestione della questione orsi in Trentino è l'Associazione Italia Difesa Animali e Ambiente (Aidaa), in riferimento a quanto accaduto negli ultimi giorni in Abruzzo, tra la bassa Valle dell'Aterno e la Valle Subequana, nel territorio del Parco Naturale del Sirente.
Un orso, infatti, ha messo a segno alcuni "colpi" nei pollai della zona, facendo razzia di galline e distruggendo alcune arnie per il miele. Le incursioni, per la precisione, sono state quattro nel volgere di pochi giorni, a Santa Maria del Ponte di Tione degli Abruzzi, Fagnano Alto, Fontecchio e la frazione di San Pio.
L'ex sindaco del comune di Fontecchio, Fiorangelo Benedetti si è fatto portavoce della preoccupazione dei residenti e al quotidiano Il Centro ha raccontato che "l'orso è stato ripreso anche dalle telecamere poco prima di fare strage di galline nel pollaio. Nella popolazione, visto il ripetersi degli episodi a cadenza giornaliera, si registra un certo allarme, tanto che sono state informate le autorità a vari livelli per sollecitare un intervento che dev'essere immediato, a tutela della sicurezza e dell'incolumità dei cittadini. Si tratta di zone antropizzate dove circolano automobilisti ma anche pedoni. Da queste parti i bambini giocano ancora nelle strade e vanno in bicicletta. Per tutti questi motivi non va perso neppure un secondo di tempo prima che la situazione possa riproporsi in termini pericolosi per l'uomo".
Immediata è arrivata la risposta dell'Aidaa che spiega come "gli orsi in questo periodo escono dal letargo ed hanno fame, a farne le spese questa volta una decina di povere galline del pollaio dell'ex sindaco di centro destra di Fontecchio che ha subito colto l'occasione per puntare il dito contro gli animali protetti definiti in sovrannumero e cercare di creare un caso politico sulla pelle dell'orso affamato e delle sue povere galline".
"Non vogliamo entrare nelle beghe politiche locali - prosegue la note ufficiale - ma giù le mani dagli orsi ed anche dalle galline. Gli orsi stanno uscendo dal letargo e qualche incidente simile può capitare. Certo ci dispiace per le galline dell'ex sindaco, ma crediamo anche che sia il caso di circoscrivere il caso evitando cosi di importare anche in Abruzzo il metodo Fugatti di cui certi esponenti politici sembrano quasi averne nostalgia. Teniamo gli occhi aperti perchè il rischio è grande".


















