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Trento
19 giugno | 13:36

Un orso arriva in Trentino Orientale? Arnie distrutte a malga Valtrighetta, il sindaco: "I forestali sono attivi ma ci sono indizi che sia stato un plantigrado"

L'episodio nella scorsa notte, il corpo forestale è attivo per raccogliere e analizzare le tracce presenti in località. Se confermato, potrebbe essere l'orso che da qualche tempo gironzola, e attacca gli apiari, nel Bellunese

Un orso arriva in Trentino Orientale?

TRENTO. Un orso potrebbe essere arrivato in Trentino Orientale e si sarebbe reso protagonista della distruzione di alcune arnie nella zona della Valsugana. Si tratta probabilmente dell'esemplare che da diverso tempo gironzola nel Bellunese e che negli ultimi tempi ha visitato diversi apiari.

 

L'episodio sarebbe avvenuto nella notte tra martedì 18 e mercoledì 19 giugno: il plantigrado si sarebbe portato nell'area di malga Valtrighetta e avrebbe colpito le arnie. Il corpo forestale è operativo per raccogliere le tracce e per valutare le impronte per confermare il passaggio di questo esemplare. "Aspettiamo le conferme ufficiali da parte della forestale - le parole di Matteo Degaudenz, sindaco di Telve - ci sono gli indizi ma sono in corso le verifiche".

 

Se confermato potrebbe essere l'orso che è stato avvistato nel corso degli ultimi mesi in Friuli Venezia Giulia e, soprattutto, nel Bellunese

 

Nel mese di maggio questo plantigrado si è reso protagonista di diverse irruzioni negli apiari tra Faè nella zona di Longarone, lì aveva mangiato 80 chili tra miele, favi e fogli di cere, e in val di Zoldo tra Fornesighe e la località Solagnot.

 

Gli esperti faunisti della polizia provinciale della Provincia di Belluno avevano spiegato che l’orso in questione "sembra aver preso l’abitudine di visitare gli apiari che trova in zona, per mangiare larve, fogli di cera, api e le quantità di miele. Può essere che si trattenga ancora sul territorio, a seconda delle disponibilità di cibo, o che lo abbandoni, dato che si tratta di un animale in dispersione". Gli agenti della polizia provinciale avevano avviato un monitoraggio, anche con l’installazione di fototrappole.

 

Adesso potrebbe essere arrivato nella parte orientale del Trentino, l'ultimo esemplare avvistato in quelle zone era stato M49 dopo la rocambolesca fuga dal Casteller

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