L'orso del Trentino Orientale si aggira nel Primiero (IL VIDEO), il passaggio immortalato da una fototrappola
Un orso in dispersione è stato immortalato da una fototrappola nella zona del Primiero. Nelle scorse settimane l'esemplare aveva "visitato" malga Cere e malga Valtrighetta

TRENTO. L'orso che si aggira nel Trentino Orientale è stato immortalato dalle immagini di una fototrappola, l'esemplare orbita da qualche tempo tra la val di Fiemme e il Primiero è stato localizzato negli ultimi giorni nella zona della val Ceremana.
A distanza di due anni l'orso è tornato nel Trentino Orientale e si era reso protagonista di un'incursione a malga Cere e malga Valtrighetta, in quest'ultima struttura aveva preso di mira un apiario. Il corpo forestale in quell'occasione ha raccolto alcuni peli per identificare l'animale e per stabilire se proviene dalla Slovenia o dal Trentino Occidentale. Un’informazione considerata puramente di interesse scientifico e non rilevante ai fini gestionali.
Si tratterebbe dell'orso che è stato avvistato nel corso degli ultimi mesi in Friuli Venezia Giulia e, soprattutto, nel Bellunese. Nelle scorse settimane questo plantigrado ha effettuato diverse irruzioni negli apiari tra Faè nella zona di Longarone, lì aveva mangiato 80 chili tra miele, favi e fogli di cere, e in val di Zoldo tra Fornesighe e la località Solagnot. E' stato poi visto nella zona di passo Cereda.
"Nessun allarmismo, semplicemente è un orso che fa l'orso”, aveva commentato a il Dolomiti il sindaco di Telve, Matteo Degaudenz, dopo la conferma che un plantigrado, probabilmente in dispersione, è stato avvistato a malga Cere e a malga Valtrighetta (Qui articolo).
"Nessun allarme", aveva ribadito l'assessore Roberto Failoni. "La presenza di un orso nel Trentino orientale non è una novità". A partire dal 1999, quasi ogni anno si sono registrate segnalazioni certe di orsi, sempre giovani maschi in fase di dispersione. L’invito alla cittadinanza, diramate dalle autorità, è di segnalare eventuali avvistamenti al Numero unico di emergenza 112 e di adottare i comportamenti segnalati sul sito Grandicarnivori.provincia.tn.it.













