"Nessun allarme: fa l'orso", un esemplare in Trentino Orientale. La Provincia posiziona 5 mila cartelli e rilancia sullo spray: "Non è per spaventare gli escursionisti"
Un orso è stato avvistato a malga Cere mentre a malga Valdrighetta ha danneggiato un apiario, il sindaco di Tione Matteo Degaudenz e l'assessore Roberto Failoni: "Nessun allarme". Intanto ai laghi di Lamar è iniziata la posa dei nuovi cartelli per segnalare la presenza dei plantigradi, il posizionamento della segnaletica prosegue in val di Sole per un'operazione che si dovrebbe completare nel giro di due settimane

TRENTO. "Nessun allarmismo, semplicemente è un orso che fa l'orso”, così chiarisce Matteo Degaudenz sindaco di Telve, dopo la conferma che un plantigrado, probabilmente in dispersione, è stato avvistato a malga Cere prima e poi a malga Valtrighetta, in quest'ultimo caso si è scagliato contro un apiario. “Abbiamo al momento la certezza che si tratti di un esemplare. E' stato raccolto più di un indizio a partire dalle modalità dei danneggiamenti e poi perché sono stati anche trovati dei ciuffetti di pelo”.
A distanza di due anni l'orso è tornato nel Trentino Orientale. Durante il sopralluogo per valutare il danno, il personale del Corpo forestale trentino ha raccolto alcuni peli "che potranno forse consentire di identificare l'animale e di stabilire se proviene dalla Slovenia o dal Trentino Occidentale. Un’informazione considerata puramente di interesse scientifico e non rilevante ai fini gestionali".

Si potrebbe trattare dell'orso che è stato avvistato nel corso degli ultimi mesi in Friuli Venezia Giulia e, soprattutto, nel Bellunese. Nelle scorse settimane questo plantigrado si è reso protagonista di diverse irruzioni negli apiari tra Faè nella zona di Longarone, lì aveva mangiato 80 chili tra miele, favi e fogli di cere, e in val di Zoldo tra Fornesighe e la località Solagnot.
Circa 15 giorni fa, "un orso era stato fototrappolato sopra Fonzaso (Belluno) e alcune orme sono state segnalate una settimana fa nella zona di Passo Cereda", il commento della Provincia. "Non è da escludere che si tratti dello stesso esemplare".
"Quello che uscirà dalle analisi ci permetterà di conoscere le sue caratteristiche. Gli esperti – spiega ancora il sindaco - dicono che secondo i loro monitoraggi si dovrebbe trattare di un maschio giovane che si sposta molto, anche a velocità elevata”. Al momento non c'è allarme. “L'orso – spiega Degaudenz – si sta comportando da orso e non sta avendo comportamenti anomali. Non ha fatto cose fuori dal normale e sta girando questa zona”.
Le analisi potrebbero far capire la provenienza del plantigrado. “E' probabile che arrivi dalla Slovenia – aggiunge il primo cittadino – perché è difficile che sia giunto dal Trentino occidentale con gli ostacoli che ci sono da attraversare. Comunque solo le analisi e il confronto dei risultati dei rilievi ci può permettere di confermare se sia o meno l'esemplare del Bellunese"
Il Corpo forestale è già stato attivato anche per la prevenzione, attraverso il prestito di alcune recinzioni elettrificate agli apicoltori. "Nessun allarme", ribadisce l'assessore Roberto Failoni. "La presenza di un orso nel Trentino orientale non è una novità". A partire dal 1999, quasi ogni anno si sono registrate segnalazioni certe di orsi, sempre giovani maschi in fase di dispersione. L’invito alla cittadinanza, diramate dalle autorità, è di segnalare eventuali avvistamenti al Numero unico di emergenza 112 e di adottare i comportamenti segnalati sul sito Grandicarnivori.provincia.tn.it.
Intanto la Provincia e Trentino Marketing hanno prodotto la nuova cartellonistica da posizionare nelle aree frequentate dai plantigradi: la segnaletica è stata già dislocata nelle scorse ore nella zona dei laghi di Lamar e si prosegue oggi in val di Sole per poi finire nel giro di un paio di settimane con le altre destinazioni.
I 680 cartelli georeferenziati sono maggiormente visibili rispetto a quelli che vengono sostituiti. Si aggiunge l'indicazione di chiamare il Numero unico per le emergenze in caso di avvistamento o segnalazioni, oltre al Qr code che, inquadrato con lo smartphone, rimanda al sito istituzionale del Servizio faunistico della Provincia, guidato dal dirigente Alessandro Brugnoli, dedicato ai grandi carnivori e alle “regole di coesistenza con l’orso”.

“Per l’Amministrazione provinciale la sicurezza delle persone viene prima di ogni altra cosa”, commenta Failoni, l'assessore ha rimarca la volontà di consentire l’utilizzo di spray anti-orso a custodi forestali e agli operatori del Sistema di Protezione civile, ma anche a tutti coloro che frequentano i boschi per motivi di lavoro.
“Il tema è stato affrontato anche nel vertice con il Consiglio delle autonomie locali (guidato nell'occasione dal vice presidente Michele Cereghini), così come nell’ambito della riunione tecnica di coordinamento delle forze di polizia convocata dal commissario del Governo Giuseppe Petronzi, alla quale hanno preso parte anche i sindaci della Val di Sole. Il prefetto ha dimostrato grande sensibilità e attenzione rispetto alle istanze dei territori: lo spray è lo strumento che garantisce maggior sicurezza alle persone. La nostra richiesta al governo è che il suo utilizzo vada dunque concesso anche a cittadini e ospiti, mentre in questo momento questo strumento, considerato un’arma, è stato assegnato al solo personale forestale che si occupa della gestione dei plantigradi”.
Oltre ai 680 cartelli in fase di distribuzione in tutto il Trentino occidentale, nei parcheggi di accesso alle aree frequentate dagli escursionisti vengono posati anche circa 80 pannelli informativi con le principali regole di comportamento, ai quali si aggiungono circa 4.000 piccoli cartelli che vengono affissi accanto alla segnaletica della sentieristica. Infine, saranno distribuite 150.000 brochure.
“L'obiettivo non è certo quello di spaventare gli escursionisti, ma di rafforzare il nostro messaggio invitando le persone a consultare le informazioni corrette per vivere i boschi in sicurezza”, conclude Failoni. "Dopo gli appuntamenti di inizio anno, a partire dalla settimana prossima incontreremo i consiglieri comunali delle Comunità interessate dalla presenza degli orsi. Parleremo del percorso di gestione che prosegue in continuità rispetto alla scorsa legislatura e chiariremo i contenuti di Pacobace e direttiva Habitat".


















