"A distanza di due anni l'orso torna nel Trentino Orientale", la Provincia sull'esemplare in Valsugana: "Si tratta probabilmente di un giovane maschio"
Un esemplare è stato prima avvistato a malga Cere e poi a malga Valtrighetta, in quest'ultimo caso è stato segnalato il danno a un apiario. La Provincia: "Il Corpo forestale è già stato attivato per la prevenzione, attraverso il prestito di alcune recinzioni elettrificate agli apicoltori"

TELVE. "A distanza di due anni l'orso torna nel Trentino Orientale". La conferma arriva dalla Provincia di Trento. "Con tutta probabilità, si tratta di un giovane maschio".
Un esemplare intorno alle 21.30 di martedì 19 giugno è stato avvistato nei pressi di malga Cere nel Comune di Telve, mentre oggi, mercoledì 19 giugno, è stato segnalato il danno a un apiario a malga Valtrighetta (Qui articolo). Gli indizi e le prime tracce hanno portato a ipotizzare che un orso possa essere passato nella zona della Valsugana. A intervenire il corpo forestale per i sopralluoghi e le analisi del caso.
Durante il sopralluogo per valutare il danno, il personale del Corpo forestale trentino ha raccolto alcuni peli "che potranno forse consentire di identificare l'animale e di stabilire se proviene dalla Slovenia o dal Trentino Occidentale. Un’informazione considerata puramente di interesse scientifico e non rilevante ai fini gestionali". Nel frattempo è stato informato della situazione il sindaco del Comune di Telve.
Si potrebbe trattare dell'orso che è stato avvistato nel corso degli ultimi mesi in Friuli Venezia Giulia e, soprattutto, nel Bellunese. Nelle scorse settimane questo plantigrado si è reso protagonista di diverse irruzioni negli apiari tra Faè nella zona di Longarone, lì aveva mangiato 80 chili tra miele, favi e fogli di cere, e in val di Zoldo tra Fornesighe e la località Solagnot.
Circa 15 giorni fa, "un orso era stato fototrappolato sopra Fonzaso (Belluno) e alcune orme sono state segnalate una settimana fa nella zona di Passo Cereda. Non è da escludere che si tratti dello stesso esemplare".
La presenza di un orso nel Trentino orientale non è comunque una novità. A partire dal 1999, quasi ogni anno si sono registrate segnalazioni certe di orsi, sempre giovani maschi in fase di dispersione. "E' probabile che anche questo esemplare segua lo stesso percorso.
Il Corpo forestale è già stato attivato per la prevenzione, attraverso il prestito di alcune recinzioni elettrificate agli apicoltori. L’invito alla cittadinanza è di segnalare eventuali avvistamenti al numero unico di emergenza 112 e di adottare i comportamenti segnalati sul sito Grandicarnivori.provincia.tn.it", conclude la Provincia.


















