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"L'orso ha sbranato l'asino Olmo", preoccupazione nella cittadinanza. Le associazioni: "Il Comune si impegni sul tema dei grandi carnivori"

Secondo una prima ricostruzione l'orso avrebbe divelto una recinzione per poi sbranare l'asino. "Io Non Ho Paura del Lupo" e "Wwf del Trentino" al Comune: "Mappare le piccole realtà domestiche che potrebbero beneficiare dei mezzi di prevenzione e si impegni  per lo sviluppo di azioni di divulgazione e tavoli di discussione"

Di GF - 12 aprile 2024 - 16:48

TRENTO. L'invito al Comune di Trento “ad impegnarsi in prima persona sul tema dei grandi carnivori”. E' quello che arriva da “Io Non Ho Paura del Lupo Aps” l'associazione per il “Wwf Trentino Odv” dopo la morte di Olmo, l'asino mascotte di Sopramonte che sarebbe stato ucciso da un orso (QUI L'ARTICOLO). 

 

Il plantigrado, secondo una prima ricostruzione, avrebbe divelto una recinzione per poi sbranare l'asino. Una situazione che ha scosso il sobborgo di Trento tanto che il presidente della circoscrizione Alex Benedetti ha spiegato che “la popolazione è preoccupata. L'esemplare è arrivato a poche decine di metri dalle abitazioni nella zona delle piazze". 

 

Sull'episodio sono intervenute le associazioni spiegando che “l'avvicinarsi dell'orso a possibili fonti alimentari è un fenomeno da attendersi, che va gestito con la giusta attenzione e senza creare ingiustificati allarmismi”.

 

Anche se non occorre ribadirlo, spiegano le due associazioni “la presenza dell'orso comporta inevitabilmente l'utilizzo di misure di protezione adeguate alla sua presenza, alle quali non possiamo fare a meno, anche in quei contesti che, seppur vicino alla città, hanno caratteristiche montane”.

 

Per questo “Io Non Ho Paura del Lupo Aps” e “Wwf Trentino” invitano l'Amministrazione comunale  di Trento a mappare “ad esempio le piccole realtà domestiche che potrebbero beneficiare dei mezzi di prevenzione” e ad impegnarsi per lo sviluppo di azioni di divulgazione e tavoli di discussione che possano coinvolgere cittadini e portatori di interesse per dialogare sul tema della coesistenza con orso e lupo.

 

“Facciamo quindi nostre le parole del sindaco Ianeselli, che riconosce come la questione della presenza dell’orso nel territorio della città di Trento vada affrontata: magari trasformandola da una presunta emergenza continua, diciamo noi, ad una prassi consolidata, così integrata nella quotidianità della cittadinanza da non essere in grado di produrre le situazioni emergenziali che a piè sospinto guadagnano - non sempre a ragione - le prime pagine dei giornali”.

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