Maltempo, proseguono le operazioni di ripristino a Vigolo Vattaro e Mattarello. Evacuate 11 persone e attivo il servizio anti-sciacallaggio
Proseguono le attività di ripristino delle aree interessate da frane e colate di fango causate dal maltempo che ha investito il Trentino nelle scorse ore. Il punto della Provincia di Trento

TRENTO. Sono ancora in corso le attività di ripristino delle aree interessate da frane e colate di fango causate dal maltempo che si è scaricato sul Trentino nelle scorse ore.
Numerosi gli interventi ma sono due in particolare le zone più critiche: Prà dei Laresi di Vigolo Vattaro e la zona industriale a sud di Mattarello sono le aree all’interno delle quali opera senza sosta il sistema di Protezione civile del Trentino con vigili del fuoco volontari e permanenti e i Servizi provinciali Bacini montani, Prevenzione rischi e Geologico.
Il punto della situazione è stato fatto nel pomeriggio di oggi, lunedì 29 luglio, dal dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna, Stefano Fait, che in due distinte riunioni ha incontrato i rappresentanti delle Strutture operative coinvolte e gli amministratori locali (la vice sindaca di Altopiano della Vigolana Michela Pacchielat e l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Trento Italo Gilmozzi) anche per definire i prossimi passaggi tecnici.
A Vigolo Vattaro sono 11 le persone evacuate, che hanno trovato una sistemazione temporanea in autonomia. Il materiale che ha investito abitazioni e strade viene trasportato all’interno di due distinti siti appositamente individuati. Alla luce della sistemazione del sistema acquedottistico, un’apposita ordinanza del sindaco prevede la bollitura dell’acqua. Intanto, i carabinieri hanno previsto un apposto servizio di vigilanza anti sciacallaggio.
A Mattarello le operazioni di rimozione dei detriti proseguiranno fino alla prossima notte e riprenderanno all’alba, con l’obiettivo di ripristinare la funzionalità dell’area, delle opere di presidio a monte della zona e garantire la continuità del rio Stanghet, oltre che valutare i danni.
Non è la prima volta che succede e gli imprenditori della zona hanno lanciato un grido d'allarme e una richiesta d'aiuto (Qui articolo). La consapevolezza, spiega la Provincia in una nota, è che gli interventi protettivi realizzati nel corso degli anni a tutela dell’area abbiano consentito di evitare danni ben maggiori.














