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Nevicate fino a 600 metri, rischio colate detritiche e valanghe: scatta lo stato di protezione civile giallo in diverse aree dell'Alto Adige

In vista delle nevicate previste in queste ore l'Agenzia per la Protezione civile invita la popolazione altoatesina ad adeguare il proprio comportamento e ad adottare la dovuta cautela

Di F.S. - 22 febbraio 2024 - 19:16

BOLZANO. Nevicate anche fino a basse quote, rischi idrogeologici e pericolo valanghe: scatta lo stato di Protezione civile giallo in diverse aree dell'Alto Adige. Nel corso della notte tra oggi (22 febbraio) e domani, dice la Provincia, sono infatti previste nevicate fino a 600 metri di quota su alcuni settori del territorio come l'Alta Venosta e il Passo Resia, l’Alta Val d’Isarco e l'Alta Pusteria: “L’evolversi delle perturbazioni porterà al rischio di strade ghiacciate a quote medio-alte. L'Agenzia per la Protezione civile della Provincia autonoma di Bolzano invita la popolazione a prestare massima attenzione alle mutevoli condizioni meteorologiche, causate dalle condizioni tipicamente primaverili dei giorni corsi, che lasceranno spazio a tempo perturbato con precipitazioni diffuse, previste per le giornate di oggi e domani (23 febbraio)”.

 

“A causa del potenziale di rischio per i movimenti di massa e le colate detritiche – dice il direttore del Centro funzionale provinciale Willigis Gallmetzer, che evidenzia come eventi franosi superficiali e localizzate e cadute massi potrebbero registrarsi anche in Valle Isarco, in Val d’Adige e nel territorio del Burgraviato – per la giornata di venerdì 23 febbraio è previsto lo stato di Protezione civile giallo su diversi territori della Provincia: è importante monitorare con attenzione le condizioni meteo, adattando il proprio comportamento”.

 

“Le abbondanti nevicate previste per venerdì influenzeranno anche il rischio valanghe – dice Lukas Rastner, dell’Ufficio Meteorologia e prevenzione valanghe – che aumenterà notevolmente sulle montagne di tutto il territorio provinciale. Il livello di allerta più elevato è previsto nelle principali aree dove sono previste le precipitazioni, mentre il livello di allerta Bravo, il terzo su quattro di emergenza, è previsto nelle altre zone montane della Provincia”.

 

Il pericolo, dice la Provincia: “E' dovuto principalmente alla presenza di neve fresca e anche ventata. Sono possibili, inoltre, valanghe di grandi dimensioni provenienti da zone difficilmente accessibili. Al di sotto dei 2400 metri, i punti maggiormente pericolosi si trovano nelle zone poco frequentate, soprattutto sui pendii ombreggiati molto ripidi, a causa del progressivo impregnamento del manto nevoso. È necessario, dunque, valutare con grande attenzione, anche per i prossimi giorni, escursioni e sci fuoripista, che richiedono esperienza nella valutazione del pericolo di slavine”.

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