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Bolzano
24 aprile | 18:43

''Non lasciamo in pace chi fa profitti sul sangue dei palestinesi'', la protesta alla FlyingBasket di Bolzano: ''I nostri sono droni cargo, manifestazione insensata''

L'Assemblea solidale con il popolo palestinese ha fissato per il 26 una protesta sotto la sede della ditta altoatesina che sviluppa droni cargo per la logistica. ''La collaborazione con Leonardo si innesta su un progetto con obiettivi logistici: un drone cargo ad alta capacità impiegato per la sperimentazione di consegne del secondo miglio, per la prima volta in Italia, nei cieli di Torino''

BOLZANO. A Trento se la prendono con Università e Fbk perché sarebbero complici, in qualche modo facendo ricerca anche con alcune delle ottime università israeliane, del massacro che sta accadendo a Gaza. In Alto Adige è finita nel mirino di chi manifesta contro Israele e a favore del popolo palestinese, FlyingBasket una tech company innovativa altoatesina diventata, in pochi anni, player globale nella progettazione e sviluppo di droni cargo per la logistica.

 

Sui social si legge: ''Invitiamo tutti e tutte a partecipare a questo presidio contro Leonardo e Flyingbasket, azienda sudtirolese che produce droni. Non può essere normale lavorare con una multinazionale che macina profitti su un genocidio''. E il manifesto, siglato dall'Assemblea solidale con il popolo palestinese'', non lascia spazio all'immaginazione.

 

 

 

FlyingBasket coglie l’occasione per specificare come i propri droni non siano utilizzati in operazioni con finalità belliche. Al contrario, i droni cargo frutto della capacità di ricerca e del lavoro dei 22 dipendenti (che provengono da Italia, Germania, Spagna, Francia, Portogallo, Bulgaria, Polonia e India, a testimonianza di una realtà dinamica e internazionale) rappresentano un’importante soluzione per operazioni logistiche in diversi settori. Quali, fra gli altri, il settore edile, le telecomunicazioni, la silvicultura e l’industria dell’energia.

 

''Applicazioni - spiegano dall'azienda - che sono riportate, in maniera esaustiva e trasparente, sul sito https://flyingbasket.com. Così come è riportata l’entrata nella compagine societaria, quale partner tecnologico, di Leonardo, che ha acquisito nel 2023 il 10% delle quote. La collaborazione con Leonardo si innesta su un progetto, anche in questo caso, con obiettivi logistici: un drone cargo ad alta capacità impiegato per la sperimentazione di consegne del secondo miglio, per la prima volta in Italia, nei cieli di Torino''.

 

''In FlyingBasket sviluppiamo i nostri droni per usi civili – ribadisce il founder e CEO dell’azienda, Moritz Moroder –. Vogliamo togliere il peso dalle spalle delle persone rendendo il trasporto aereo via drone accessibile e disponibile, semplificare la costruzione di linee elettriche, rendere semplice il trasporto di merci nelle zone più remote. Questi sono esempi di obiettivi per cui lavoriamo. In merito al presidio, il cui volantino di convocazione ritrae un drone militare che nulla ha a che fare con i nostri: il diritto di manifestare fa parte di quell’articolo 21 della Costituzione pilastro della libertà della persona. Riteniamo, tuttavia, che non abbia senso farlo davanti a una realtà come la nostra, impegnata nel migliorare la qualità della vita delle persone''.

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