Non riesce a scendere alla stazione e aggredisce il capotreno con uno schiaffo, i sindacati: “Ennesimo atto di violenza, nonostante le denunce non cambia nulla”
L'aggressione è avvenuta lungo la Ferrovia della Valsugana, dicono i sindacati, e ha visto coinvolto un capotreno del convoglio, attaccato da un passeggero che lamentava di non essere riuscito a scendere alla propria stazione perché le porte non si erano aperte. Il lavoratore trentino è stato portato in ospedale dove è stato refertato con 6 giorni di infortunio

TRENTO. Capotreno aggredito sulla Ferrovia della Valsugana, la denuncia dei sindacati: “Servono più controlli e prevenzione”. A segnalare l'accaduto sono proprio le segreterie provinciali di Filt-Cigl, Fit-Cisl, Uiltrasporti, UglFerrovieri, Fastslm, OrsaFerrovia, Asgb Rsu24 e Rls, che condannano “l'ennesimo atto di violenza” esprimendo “la massima solidarietà al capotreno aggredito”.
Secondo quanto riportato, il fatto sarebbe avvenuto ieri (9 gennaio) tra Solagna e San Nazario, dove il capotreno è stato aggredito con uno schiaffo da un passeggero, che lamentava di non esser riuscito a scendere alla propria stazione perché le porte non si erano aperte. Vittima dell'aggressione un lavoratore trentino, portato in seguito in ospedale dove è stato refertato con 6 giorni di infortunio.
“Le organizzazioni sindacali – scrivono le sigle – da anni denunciano atti violenti nei confronti del personale dei treni: è allarmante che sempre sulla stessa linea e sempre ai danni di un capotreno a maggio scorso si sia registrata una situazione simile e, nonostante le denunce dei sindacati e dei lavoratori, non sia cambiato nulla”.
“Riceviamo troppo spesso – continuano i sindacati – segnalazioni da parte del personale impiegato sui treni di violenze verbali e fisiche, i lavoratori non svolgono più con serenità il loro servizio e anzi sono costantemente sottoposti a situazioni di forte stress. Le sigle sindacali chiedono che le istituzioni di concerto con forze dell'ordine e aziende di trasporti si rendano disponibili nell'immediato per concordare incontri finalizzati a strutturare misure di controllo e prevenzione reali a tutela del personale dei treni e dei viaggiatori”.













