Stava controllando i biglietti quando è stata aggredita, insultata con epiteti sessisti, afferrata per la testa e spinta contro il mezzo
Cisal e Cisl denunciano l'ennesimo episodio di aggressione a un dipendente di Trentino trasporti: ''Per la cronaca l’aggressore è poi salito su un secondo autobus che faceva lo stesso servizio ovviamente senza pagare il regolare titolo di viaggio''

TRENTO. ''Stava controllando i biglietti ai passeggeri he si apprestavano a salire a bordo del bus sostitutivo della Ferrovia Trento-Bassano quando la lavoratrice è stata aggredita prima verbalmente con epiteti sessisti e poi afferrata per la testa e strattonata e spintonata contro il mezzo''. Il segretario provinciale della Faisa-Cisal Paolo Saltori e della Fit-Cisl Massimo Mazzurana denunciano con queste parola l'ennesima aggressione avvenuta a un dipendente di trentino trasporti impegnato nel suo lavoro.
Questa volta è toccato a una 'controllora'. Un'aggressione in piena regola sia fisica che verbale con conseguente ''vittoria'' del delinquente: ''Per la cronaca l’aggressore è poi salito su un secondo autobus che faceva lo stesso servizio ovviamente senza pagare il regolare titolo di viaggio'', chiariscono i due segretari. La dipendente di Trentino trasporti si è subito recata a denunciare l'accaduto alla Polfer.
''Ad aprile - continuano dalla Cisal e dalla Cisl - si era tenuto un incontro tra le scriventi e il Commissariato del Governo per trattare la problematica delle aggressioni e in quella sede si era inteso approfondire il confronto a un tavolo di lavoro, coinvolgendo tutte le parti sociali e istituzionali per cercare di trovare delle contromisure. A oggi non c’è stato alcun seguito, pertanto procederemo con l’ennesima segnalazione al Commissariato del Governo''.


















