Contenuto sponsorizzato
Trento
01 marzo | 11:33

“Ancora un'aggressione ad un capotreno, ora basta: il personale di Trentino trasporti ha paura”

L'aggressione, denunciano i sindacati, è avvenuta ieri sulla linea Trento Bassano tra Villazzano e Povo: protagonista lo stesso individuo che qualche giorno prima aveva aggredito un altro capotreno nel capoluogo. “E' preoccupante notare che a seguito di innumerevoli aggressioni che coinvolgono il comparto a livello nazionale non siano ancora stati trovati degli strumenti efficaci per risolvere la piaga delle aggressioni sui posti di lavoro”

“Ancora un'aggressione ad un capotreno, ora basta: il personale di Trentino trasporti ha paura”

TRENTO. “Ancora un'aggressione al personale di Trentino trasporti: è ora di finirla, il personale ha paura”. Sono queste le parole di Fit-Cisl e Faisa-Cisal nel denunciare “l'ennesimo episodio” di aggressione ai danni di un capotreno che stava controllando i biglietti lungo la tratta Trento-Bassano. Secondo quanto riportato dai sindacati l'aggressione, denunciata questa mattina dal dipendente di Trentino trasporti, sarebbe avvenuto ieri tra Villazzano e Povo: protagonista lo stesso individuo che qualche giorno prima aveva aggredito un altro capotreno nel capoluogo.

 

“Appena venuti a conoscenza dell'accaduto – scrivono infatti i sindacati – siamo rimasti increduli nell'apprendere che lo stesso individuo, che tre giorni prima privo di titolo di viaggio aveva aggredito un capotreno a Trento, ha strattonato il malcapitato lavoratore strappandogli poi di mano la Carta d'identità che gli aveva fornito poco prima affinché potesse redigere il verbale”. A quel punto è stato subito richiesto l'intervento delle forze dell'ordine: “Ma il trento è arrivato a destinazione alla fermata di Pergine – continuano le sigle – e l'aggressore è sceso; il personale di Trentino trasporti ha quindi deciso di non attendere l'arrivo della volante per non far perdere ulteriore tempo all'utenza”.

 

“Si fa notare che il treno era affollato e sullo stesso vagone stava viaggiando anche una scolaresca delle scuole elementari di Pergine, che ha dovuto purtroppo assistere all'ennesimo atto di inciviltà nei confronti di chi svolge coscienziosamente il proprio lavoro. Il 26 febbraio – dicono i sindacati – è stata inviata nuovamente una nota al Commissariato del Governo per richiedere l'apertura di un tavolo permanente che coinvolga istituzioni, proprietà, forze dell'ordine e parti sociali”.

 

Per Fit-Cisl e Faisa-Cisal è preoccupante notare che “a seguito di innumerevoli aggressioni che coinvolgono il comparto a livello nazionale non siano stati ancora trovati degli strumenti efficaci per risolvere la piaga delle aggressioni sui posti di lavoro. Nell'ottica del problem solving ci permettiamo di suggerire alle istituzioni l'applicazione del Daspo per risolvere, nel caso specifico e non, il problema dei soggetti socialmente pericolosi. Le aggressioni mettono a rischio conducenti, operatori, controllori e addetti front office. Alla responsabilità di offrire al meglio un servizio pubblico si aggiunge la paura di rischiare l'incolumità fisica. Anche i passeggeri sono ormai vittime di profondo disagio e insicurezza nell'usufruire di un servizio dedicato a tutta la comunità. La salute e la sicurezza sono un diritto per il lavoratore ed è un dovere delle istituzioni garantirli”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 06 agosto | 18:22
La ragazza stava compiendo un'escursione assieme alla famiglia quando, a una quota di circa 2.600 metri, è scivolata lungo un pendio, precipitando [...]
Cronaca
| 06 agosto | 17:40
Momenti di tensione, ma situazione che è rientrata fortunatamente in maniera tempestiva, nel pomeriggio di oggi - giovedì 6 agosto - [...]
Cronaca
| 06 agosto | 15:29
Tempi di bilancio di metà mandato per Claudio Soini, presidente del Consiglio provinciale di Trento, ospite della redazione de il Dolomiti: [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato