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Trento
04 luglio | 06:02

Stava per multare alcune auto. Un'ausiliaria del traffico accusa: "Accerchiata e insultata da sei uomini, tra cui un assessore". L'azienda si affida ad un legale. Il sindaco: "Aspetto la denuncia" (VIDEO)

La vicenda è già approdata sui banchi del consiglio comunale di Pergine Valsugana. E, il prossimo step, potrebbe essere una denuncia alle forze dell'ordine che, a quel punto, aprirebbero un'indagine..Un assessore e un altro dipendente comunale avrebbero aggredito verbalmente, insultato e fatto pressioni nei confronti della giovane ausiliaria del traffico

PERGINE VALSUGANA. La vicenda è già approdata sui banchi del consiglio comunale di Pergine Valsugana. E, il prossimo step, potrebbe essere una denuncia alle forze dell'ordine che, a quel punto, aprirebbero un'indagine..

 

La vicenda è "spinosissima" e, se dovesse essere confermato in toto il racconto della vittima, sarebbe d'inaudita gravità.

 

Con ordine. Sabato 7 giugno, nei pressi della spiaggia dei pescatori, che si affaccia sul lago di Caldonazzo, si è tenuta la festa di un'associazione locale. Grande afflusso di persone che, sommate ai turisti, hanno ovviamente "congestionato" i parcheggi.

 

Una giovane ausiliaria del traffico, dipendente di AmAmbiente S.p.a., la società (partecipata a maggioranza dal comune di Pergine Valsugana) che da due anni si occupa del controllo dei parcheggi, ha notato la presenza di alcune macchine parcheggiate prive del tagliando che comprovava l'avvenuto pagamento della sosta e di un'auto che, invece, era stata posizionata su di uno stallo dedicato alle persone con disabilità, senza però averne alcun titolo.

 

Nel momento in cui l'addetta si apprestava a staccare i verbali e multare le auto parcheggiate è successo quanto è oggetto di discussione e che potrebbe avere conseguenze sia legali che politiche. Secondo il racconto della giovane, che stava svolgendo il proprio lavoro, sarebbe stata accerchiata da sei persone, tra cui un assessore dell'attuale Giunta guidata dal neo sindaco Marco Morelli e da almeno un dipendente comunale, aggredita verbalmente, insultata e uno dei presenti l'avrebbe invitata ad andarsene mettendole una mano sulla spalle e allontanandola.

 

L'operatrice di AmAmbiente, sempre secondo il suo racconto, sarebbe stata anche minacciata di essere licenziata e, a tal proposito, fatta oggetto di scherno in uno scambio di battute tra alcuni dei presenti. A quel punto, impaurita e scossa dall'accaduto, l'addetta al controllo parcheggi si è allontanata e - in lacrime - ha chiamato immediatamente la propria responsabile del servizio che, a sua volta, ha contattato il direttore di Amambiente, che ha provveduto ad informare immediatamente il sindaco.

 

Due giorni più tardi, lunedì 9 giugno (alle 11), c'è stato un incontro tra il primo cittadino e i vertici di AmAmbiente, al quale hanno partecipato anche la giovane addetta, ancora turbata per quanto accaduto e il segretario comunale: la ragazza ha rilasciato una dichiarazione che, a quanto risulta, dovrebbe essere stata protocollata, con cui ha ribadito per filo e per segno quanto aveva già detto ai proprio superiori 48 ore prima.

 

La vicenda, come detto, è approdata in consiglio comunale con quattro esponenti della minoranza, Daniela Casagrande, Roberto Oss Emer, Carlo Pintarelli e Morgan Betti, che hanno presentato una domanda d'attualità al primo cittadino riguardo all'accaduto.

 

"Abbiamo appreso in questi giorni - scrivono - che in data sabato 7 giugno, nel tardo pomeriggio, nei pressi della cosiddetta "spiaggia pescatori" sul lago di Caldonazzo in località Valcanover sarebbe avvenuta un'aggressione verbale ai danni di un'addetta di Amambiente S.p.a., incaricata della verifica delle soste a pagamento; tale episodio, stando a quanto informalmente riferito da alcune fonti, si sarebbe verificato in occasione di un controllo riguardante un'autovettura parcheggiata su uno stallo riservato ai disabili, in assenza del previsto contrassegno; risulterebbe che la dipendente Amambiente sia stata oggetto di pressioni ed intimidazioni volte a dissuaderla dall'elevare sanzioni e che tra i presenti figuravano membri dell'attuale Giunta comunale e dipendenti dell'amministrazione". 

 

I quattro consiglieri hanno poi chiesto al sindaco "se sia a conoscenza dell'episodio, se possa confermare il coinvolgimento diretto o indiretto dell'attuale Giunta comunale e/o di dipendenti dell'amministrazione ed in caso affermativo se abbia adottato o abbia intenzione di adottare provvedimenti nei confronti delle persone eventualmente coinvolte considerate le condotte incompatibili con il corretto esercizio delle funzioni pubbliche e se non ritenga di mettere al corrente il consiglio comunale".

 

Dunque cosa ha risposto il primo cittadino perginese? Che era  ovviamente a conoscenza dell'accaduto, confermando di aver parlato con i vertici di AmAmbiente (anche in una seconda circostanza con il presidente) e con la giovane ausiliaria del traffico, di aver sentito anche "l'altra campana" e ha esortato l'azienda a presentare denuncia per fare massima chiarezza riguardo la vicenda.

"A fronte di quello che mi è stato riferito - ha esposto Morelli -, durante un colloquio con i vertici di AmAmbaniete e la diretta interessata, vista la gravità di quanto mi è stato riportato, ho detto che non vedo l'altra strada che la denuncia. Ho avuto un successivo colloquio con il presidente di AmAmbiente e ho ribadito che non esistono altri metodi per fare chiarezza se non affidarsi a chi la chiarezza la fa di lavoro, cioè la magistratura. Io non faccio processi sommari a nessuno, come credo nessuno di voi. Per quanto riguarda il dipendente non entro nel merito perché eventuali provvedimenti spettano a chi si occupa del personale. Per quello che riguarda l'assessore, lo dico molto chiaramente. senza nessun problema: a fronte di un procedimento giudiziario io non avrò nessun problema ad essere totalmente inflessibile. Non possono esserci ombre sull'amministrazione comunale e sul comune di Pergine. Ho provato a sentire anche "l'altra campana", non ho versioni perfettamente univoche della vicenda e, dunque, non credo vi siano altre soluzioni che denunciare l'accaduto".

 

AmAmbiente, intanto, ha deciso di non soprassedere. Anzi. Il Consiglio d'Amministrazione ha dato mandato ad un legale di valutare attentamente la questione e, se vi saranno i margini, l'azienda procederà a sporgere denuncia alle forze dell'ordine. Per ora le bocche sono cucite, data la delicatezza della vicenda e, soprattutto, nell'ottica della massima tutela della giovane ausiliaria che, dal gioco dell'accaduto, non ha più voluto lavorare da sola ed è sempre stata accompagnata durante i turni.

 

"In relazione all'episodio avvenuto lo scorso 7 giugno ai danni di una nostra dipendente - scrive AmAmbiente in una nota ufficiale -, nominata dal Comune di Pergine Valsugana ausiliaria del traffico ed incaricata dell'accertamento di tutte le violazioni in materia di fermata e sosta, si comunica che AmAmbiente ha immediatamente e puntualmente informato il Comune di Pergine Valsugana nelle persone del Sindaco e del segretario comunale per gli adempimenti di competenza. Attento a garantire la tutela della sua dipendente, il Consiglio di Amministrazione di AmAmbiente ha incaricato un legale per approfondire le azioni corrette da eseguire. Sarà l'incaricato legale di AmAmbiente ad esprimersi, anche riguardo alla formale denuncia del fatto".

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