Non vedono più i figli mentre sono sul sup in mezzo al lago e allertano i soccorsi, che arrivano in massa. Era un falso allarme: i ragazzi erano già rientrati in campeggio
I due genitori controllavano i figli dalla spiaggia, sino a quando si sono distratti, perdendo completamente di vista il lago: quando sono tornati ad osservare l'orizzonte dei due giovani non c'era più traccia perché, nel frattempo, erano tornati a riva ed erano rientrati nel campeggio in cui sono attualmente ospiti. Imponente la macchina dei soccorsi che si è attivata con anche l'elicottero che si è levato in volo da Trento

LEVICO TERME. Un falso allarme, che ha fatto sì che un'imponente macchina dei soccorsi si mettesse in moto. Un falso allarme dovuto alla disattenzione da parte di due genitori.
Momenti di panico si sono vissuti nel pomeriggio sulle rive del lago di Levico: attorno alle 18.30 alla centrale unica per le emergenze è arrivata la chiamata da parte di due turisti che chiedevano l'intervento dei soccorritori in quanto i figli, due ragazzi di circa 15 anni, non erano rientrati da un giro nel bacino valsuganotto a bordo di un sup, una tavola simile a quella da surf, ma di dimensioni più grandi, sulla quale i canoisti stanno in piedi e procedono aiutandosi con le pagaie.
I due genitori controllavano i figli dalla spiaggia, sino a quando si sono distratti, perdendo completamente di vista il lago: quando sono tornati ad osservare l'orizzonte dei due giovani non c'era più traccia perché, nel frattempo, erano tornati a riva ed erano rientrati nel campeggio in cui sono attualmente ospiti.
Presi dal panico i due adulti, dopo essersi guardati attorno, hanno immediatamente allertato i soccorsi: a Trento si è levato in volo l'elicottero, sul posto si sono portati i vigili del fuoco volontari del corpo di Levico Terme, che hanno messo in acqua anche il gommone, oltre ad un'ambulanza, le forze dell'ordine e il personale di "Spiagge sicure".
E' bastata, però, una rapida verifica per constatare - fortunatamente - che i due ragazzi stavano bene ed erano tornati al proprio alloggio. A quel punto l'allarme è cessato e tutti i soccorritori impegnati (tantissimi) hanno fatto rientro alle rispettive sedi.














