Omicidio di Mara Fait, l'assassino che l'aveva finita ad accettate condannato a 12 anni carcere (che potrebbero diventare 10)
La decisione del tribunale di Rovereto è arrivata ieri al termine del rito abbreviato dopo che è stata respinta l'aggravante dei futili motivi

ROVERETO. La famiglia dell'omicida ha tirato un sospiro di sollievo quella della vittima un po' meno. È stato condannato a 12 anni Ilir Zyba Shehi, l'uomo che il 28 luglio 2023 aveva massacrato a colpi di accetta la vicina di casa Mara Fait, a Noriglio. Dodici anni che con buona condotta ed altro potrebbero scendere addirittura a dieci.
La decisione è arrivata ieri mattina dal tribunale di Rovereto e il motivo un tale 'sconto' di pena è che, tra le altre cose, si è deciso per la non sussistenza dei futili motivi che avrebbero spinto Shehi a commettere quel terribile delitto.
La vicenda è nota. La donna era stata raggiunta da un colpo di accetta alla testa, un terribile fendente che non aveva lasciato scampo alla 63enne infermiera caposala all'ospedale di Rovereto in pensione. La donna era stata uccisa dal vicino di casa, davanti all'anziana madre, dopo mesi di litigi che sono culminati nel dramma. L'omicida si è costituito subito dopo aver commesso il delitto. E per il processo l'omicida aveva scelto il rito abbreviato.
I futili motivi (aggravante che non avrebbero permesso di procedere con il rito abbreviato) sarebbero saltati poiché l'uomo è risultato in uno stato di lite continua con la vittima e da anni i due volavano denunce e contro denunce. A quel punto la richiesta di condanna era per omicidio 'semplice' e in forza del rito abbreviato ecco arrivati i 12 anni.












