Orsi, il Comitato 'Insieme per Andrea Papi' contro il presidente del Consiglio della Pat: "Nessuna risposta alle istanze dei cittadini. Governo distante dalle valli"
Il Comitato lo scorso anno aveva chiesto l'istituzione di una Commissione per studiare ogni risvolto del progetto Life Ursus e del Pacobace: "Soini non solo non ha attivato la Commissione anche se questa è prerogativa dell’intero Consiglio, ma non ha neppure dato risposta al Comitato"

TRENTO. “Un governo distante dalla popolazione delle valli che conferma e prosegue, specialmente nel caso del problema grandi carnivori, la politica dei governi precedenti avallando così il detto di Tomasi di Lampedusa: 'tutto cambia perché nulla cambi'”. Sono dure la parole che arrivano in queste ore dal Comitato Insieme per Andrea Papi nei confronti del presidente del Consiglio Provinciale Claudio Soni.
Il tema è quello del numero sempre crescente di orsi in Valle di Sole e della istanza che il Comitato aveva presentato mesi fa per l’attivazione di una Commissione Speciale con l’incarico di fare chiarezza sul progetto di reintroduzione degli orsi in Trentino e sulle conseguenze che questo ha portato alla popolazione delle Valli.
Nel corso dell'estate 2023 il Comitato (QUI L'ARTICOLO) aveva inviato una lettera al Consiglio provinciale attraverso la quale si chiedeva una commissione speciale d'inchiesta per studiare ogni risvolto del progetto Life Ursus e del Pacobace, anche sul punto delle responsabilità personali correlate al suo sviluppo, in relazione all'aspetto della sicurezza e incolumità pubblica. L'allora presidente del Consiglio provinciale, Walter Kaswalder, aveva però risposto spiegando che i tempi, essendo la fine della legislatura erano stretti e che la proposta sarebbe stata quindi rinviata dopo il voto del 22 ottobre.
“Il dottor Soini – spiega in una nota il Comitato - non solo non ha attivato la Commissione anche se questa è prerogativa dell’intero Consiglio, ma non ha neppure dato risposta al Comitato. Questa mancanza di sensibilità è molto grave sia per un aspetto di educazione nelle relazioni con i cittadini sia per una corretta interpretazione dei valori e dei principi di quell’autonomia che Degasperi voleva come elemento di vicinanza e di comprensione delle necessità della nostra gente. Il Comitato rappresenta certamente le istanze della popolazione locale e da questa è sostenuto e riconosciuto, forse proprio per questo invece la politica provinciale tende a ignorarlo”.
Lo Statuto riconosce al Consiglio una posizione di forte autonomia rispetto agli altri organi che compongono la Provincia e, per questo, al Presidente va richiesto di esercitare tale autonomia nell’interesse della popolazione.
Per il Comitato Insieme per Andrea Papi “il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento non ha a cuore la difesa degli interessi legittimi di una parte della popolazione trentina che sta diventando una minoranza privata di parte dei propri legittimi diritti e di parte di libertà di accesso ai propri territori”. In tema di sicurezza viene ribadita la necessità di garantirla con un presidio costante e una presenza assidua sul territorio da parte degli uomini e delle donne del Corpo Forestale trentino.














