Ottanta colombe pasquali industriali rivendute come artigianali a prezzo triplicato: denunciato un pasticciere. Chiuso anche un forno per escrementi di topi
E' accaduto a Salò con il titolare che aveva comprato i dolci da un'azienda piemontese. Altre 50 colombe sono state sequestrate in un'altra attività a Brescia, mentre in un altro forno i Nas hanno rinvenuto la presenza di 70 chili di cioccolato e 90 chili di prodotti dolciari scaduti, alcuni anche da diversi anni

SALO'. Ha acquistato 80 colombe pasquali da un'azienda dolciaria piemontese, poi le ha "spacchettate" e riconfezionate con carta ed etichette proprie, vendendole - a prezzo triplicato - come prodotti artigianali.
Il titolare di una pasticceria di Salò è stato denunciato per frode nell'esercizio del commercio dai Nas di Brescia, impegnati in un controllo effettuato nel contesto di una maxi operazione a livello nazionale, che ha portato i carabinieri a controllare 840 attività su tutto il territorio italiano, nel corso delle quali sono state sequestrate complessivamente oltre 2 tonnellate di alimenti per un valore di circa 267mila euro.
Il caso della pasticceria di Salò non è però l'unico riscontrato in provincia: la stessa irregolarità è stata infatti riscontrata in un'altra pasticceria a Brescia con i Nas che lì hanno sequestrato 50 colombe, anch'esse di produzione industriale e rivendute come artigianali ad un prezzo maggiorato.
Sospesa la produzione in un forno per gravi carenze igienico - sanitarie, visto il rinvenimento - all'interno del laboratorio - anche di escrementi di topi.
In un'attività della provincia di Bergamo, invece, i militari hanno rinvenuto 70 chili di cioccolato e 90 chili di prodotti dolciari, scaduti anche da diversi anni e sono state riscontrate violazioni riguardanti le indicazioni non conformi rispetto agli ingredienti indicati per la produzione.












