Parchi e giardini, un'indagine del Comune di Trento sulle aree verdi ne conferma la qualità. “Oltre l'80% dei cittadini li percepisce come luoghi sicuri”
Le Albere e Melta i preferiti dai cittadini, che li considerano facilmente accessibili. Tra le richieste più frequenti, panchine all'ombra e giochi per bambini ma anche fontane e scacchiere

TRENTO. “Come vengono utilizzati i nostri parchi e giardini?” e ancora, “Quale valore hanno questi beni comuni sul territorio?”
Comincia da questi interrogativi lo studio del Comune di Trento sulla qualità delle aree verdi presenti in città; un'indagine condotta da un team coadiuvato dall'architetto Giovanna Ulrici e dall'ingegnere Francesca Alba in stretta collaborazione con l'Università di Trento, grazie al coinvolgimento di circa una ventina di studenti.
“Un questionario di ascolto dei cittadini – ha spiegato l'architetto Ulrici – i quali hanno potuto suggerire elementi originali utili a effettuare interventi di manutenzione e riqualificazione” nelle 57 aree verdi della città.
“Un piano di gestione del verde urbano”, come lo ha definito l'ingegner Alba, altra figura chiave dell'indagine, che va ad inserirsi “nell'ambito del progetto europeo Selina”, un programma volto alla protezione, al ripristino e all'uso sostenibile degli ecosistemi nell'Ue entro il 2030.
I soggetti intervistati – “quasi 400, tutti residenti a Trento”, ricorda Alba –, sono stati chiamati a rispondere, tra la primavera e l'autunno dello scorso anno, a delle domande incentrate sulle caratteristiche ambientali e sulle attrezzature presenti nelle aree verdi prese in considerazione.
Di questi, il 70% ha dichiarato di frequentare assiduamente le aree verdi della città, “sia per passeggiare (circa un cittadino su tre) che per far giocare i bambini (circa uno su cinque)” ma anche per “riposare o fare pausa pranzo”; luoghi pubblici ritenuti sicuri e per questo “vissuti con grande serenità” (circa 80% dei cittadini).
Albere e Melta, i due parchi più frequentati (rispettivamente, con il 51.9% e il 23.4% delle preferenze): del primo, viene apprezzata la facile accessibilità; del secondo, vengono promosse accoglienza e sicurezza (96% delle risposte). Mentre, per quanto riguarda i giardini, tra i più frequentati si trovano il giardino Solzenicyn (ex Santa Chiara), i giardini di piazza Venezia e Fratelli Bernardi.
I questionari sono stati sottoposti in presenza, nelle aree verdi, ma anche tramite canali social, “segno che questi strumenti sono diventati un consueto luogo di comunicazione con l'Amministrazione”.
Ma quali sono le caratteristiche di queste aree verdi che si possono migliorare? “Bellezza estetica e qualità dell'aria”, sono le prime due risposte rilevate, conclude l'ingegner Alba.
Secondo gli intervistati, infatti, “prevale l'invito a curare l'estetica dei giardini (quasi il 40%), ma anche ad aumentarne la frescura e qualità dell'aria (21%)” oltre alla richiesta di intensificare la quantità di verde, le varietà vegetali e la tranquillità.
Per quanto riguarda le attrezzature presenti, vengono richieste “più panchine (soprattutto all'ombra), giochi per bambini ma anche fontane e tavoli con scacchiere e campi da tennis, pallavolo e calcio”.
Ulteriori richieste riguardano infine l'aumento delle attività ricreative (per esempio, corsi di yoga), culturali o di socialità, come la formazione di “un gruppo di interesse per piantare alberi”.












