Paura a Trento, "Mi hanno spruzzato spray al peperoncino per rubarmi il cellulare". Il racconto: "Non vedevo più nulla ma tre ragazzi mi hanno salvato"
Tutto è avvenuto a tarda sera, in via San Pio X: "Mi trovavo all'interno della mia auto e, mentre guardavo il cellulare, ho visto due persone bussarmi alla portiera dal lato passeggero, chiedendomi indicazioni per raggiungere la stazione dei treni". Ecco il racconto di Federico Rigotti, titolare del ristorante Ca' dei Gobj che ieri sera è stato aggredito con dello spray al peperoncino: "Volevano rubarmi il cellulare"

TRENTO. Sono stati momenti di grande paura per Federico Rigotti, titolare del ristorante Ca' dei Gobj e vicepresidente della Fiepet Confesercenti che ieri sera, 29 febbraio, si è ritrovato a vivere una situazione "davvero terribile - commenta lui stesso, intervistato da Il Dolomiti -. Sono stato aggredito da due persone che, per rubarmi il cellulare, mi hanno spruzzato addosso dello spray al peperoncino".
Tutto è avvenuto a tarda sera, "dopo che ho accompagnato a casa un mio dipendente - esordisce ricostruendo l'accaduto -. Mi trovavo all'interno della mia auto in via San Pio X. Mentre guardavo il cellulare, ho visto due persone bussarmi alla portiera dal lato passeggero, chiedendomi indicazioni per raggiungere la stazione dei treni".
Allarmato per lo strano e "sospetto" fare dei due, Rigotti ha cercato di chiudersi in auto, "ma prima che riuscissi a farlo loro avevano già aperto la portiera - fa sapere -. Mi hanno spruzzato addosso dello spray al peperoncino, tentando poi di rubarmi il cellulare: ho cercato prima di colpirli e divincolarmi, riuscendo infine ad uscire dalla mia macchina, con il telefono in mano, allontanandomi di corsa".
Fortunatamente, poco più in là, c'erano 3 persone, "che mi hanno prontamente soccorso: non ho più visto nulla per almeno un'ora. Se non ci fossero stati loro non so come avrei fatto - prosegue nel racconto -. Tre ragazzi che non soltanto hanno allertato le forze dell'ordine ma che sono anche riusciti ad immobilizzare uno dei due malviventi, infine arrestato dai carabinieri".
"Sono molto preoccupato per quanto sta succedendo a Trento da qualche tempo a questa parte - conclude Rigotti -. Io sono riuscito a difendermi ed ho trovato lungo la strada chi mi ha aiutato: se non fosse stato così, però, non so cosa sarebbe potuto succedere. E' giunto il tempo non soltanto di riflettere sulla situazione 'sicurezza' ma anche di agire".












