Piove 'sabbia': dal Sahara la 'nube' di polvere proveniente dalla depressione di Bodélé
Le foto arrivano dalla Vallagarina ma il fenomeno sta avvenendo in tutto il Centro-Nord (guarda la mappa). Ecco di cosa si tratta

AVIO. Sulle macchine in queste ore c'è chi sta trovando veri e propri 'mucchietti' di sabbia. In buona parte del Trentino (le foto arrivano dalla Vallagarina, da Ala e Avio) la situazione è la stessa che sta vivendo buona parte del Centro-Nord del Paese. La sabbia del Sahara è tornata. Una vasta nube di pulviscolo in arrivo dal deserto del Nord Africa si sta espandendo all'Europa transitando in particolare sull'Italia.

I siti di settore spiegano, infatti che dalla giornata di domenica 9 giugno e nei giorni a seguire c'è da attendere cieli carichi di pulviscolo desertico, foschi, lattiginosi o giallognoli (in qualche caso anche rossastri, specie in prossimità dell'alba e al tramonto). Un fenomeno non nuovo e che negli ultimi mesi si è verificato più volte generando anche curiosità e dibattiti. Il 16 aprile l'Altramontagna vi mostrava le foto del Lago di Fedaia completamente ricoperto da una superficie di sabbia e il 30 marzo le immagini di Punta Penia, sulla cima della Marmolada con la neve e il ghiaccio ''colorati'' di arancione.
Il fenomeno in quanto tale è stato spiegato perfettamente dalla pagina di approfondimento scientifico GeoPop. Non si tratta infatti, propriamente di 'sabbia' bensì di ''polvere di diatomite, una roccia sedimentaria che si è formata dalla stratificazione di microalghe fossilizzate''. Questa polvere che poi con la pioggia ricade su case, macchine, balconi, strade, proviene non dalle dune del deserto ma dal punto più 'basso' del Sahara, la depressione di Bodélé considerata il luogo più polveroso del pianeta. Qui si trovava un lago chiamato Mega Ciad che ''ha iniziato a prosciugarsi circa 5000 anni fa lasciando questi sedimenti ricchi di nutrienti''.












