'Referendum' orsi e lupi, le associazioni: “Una consultazione 'farsa' che illude gli abitanti”
Per le associazioni animaliste e ambientaliste il 'referendum', previsto per la fine di ottobre in Val di Sole, non sarebbe che “l'ennesima iniziativa 'farsa' che continua ad illudere gli abitanti delle valli, creando finte aspettative su un futuro senza grandi carnivori”. Ecco il loro intervento

TRENTO. Mentre la data scelta per la consultazione popolare sui grandi carnivori in Val di Sole, promossa dal comitato Insieme per Andrea Papi, si avvicina (i seggi apriranno il 27 ottobre, dalle 8 alle 20) dalle associazioni animaliste e ambientaliste arriva una netta bocciatura dell'iniziativa, definita senza mezzi termini una “'farsa' che continua ad illudere gli abitanti delle valli creando finte aspettative su un futuro senza grandi carnivori”. A parlare sono Enpa del Trentino, Lav Trentino, Legambiente Circolo di Trento, Lipu del Trentino, Mountain Wilderness Italia, Pan-Eppaa, Io non ho paura del lupo Aps e Wwf Trentino Odv. I promotori dell'iniziativa avevano raccolto oltre 6mila firme in pochi giorni a luglio, fissando la data per la consultazione e la domanda che i partecipanti al voto troveranno sulla scheda: “Ritieni che la presenza di grandi carnivori quali orsi e lupi, in zone densamente antropizzate come le Valli di Sole, Peio e Rabbi, sia un grave pericolo per la sicurezza pubblica ed un danno per l’economia e la salvaguardia di usi, costumi e tradizioni locali?”.
“Non serve di certo una consultazione per sapere – dicono le associazioni – che, dopo la morte di Andrea Papi, gli abitanti delle valli hanno paura: tanto più se in questi contesti si continuano a proporre esclusivamente eventi dei soliti noti che spaventano le persone e che demonizzano, oltre ogni ragione, la presenza dei grandi carnivori. I risultati sono quindi scontati, non foss’altro perché il legittimo umore delle Valli è stato già misurato in un recente sondaggio commissionato dalla Provincia Autonoma di Trento, e rappresentativo di tutto il Trentino”.
In merito alla legittimità, le associazioni si chiedono poi: “Le nostre comunità hanno il diritto di esprimere democraticamente le proprie idee, ma gli amministratori dovrebbero catalizzare tale espressione in azioni in grado di offrire soluzioni concrete. Non è un caso che in Valle dei Laghi, come noto, una simile consultazione non si possa fare in quanto non relativa a materie di competenza della Comunità di Valle. Da questo punto di vista stupisce il silenzio della Provincia di Trento che dovrebbe ripetere chiaramente alle Amministrazioni delle valli che la competenza sul tema è prima di tutto europea, poi nazionale, ed infine Provinciale e che queste iniziative sono solo uno spreco di tempo, energie, e soprattutto di denaro pubblico. Dinanzi a questa iniziativa viene quindi spontaneo chiedersi: in base a quale criterio la Comunità della Val di Sole spende soldi pubblici su una consultazione relativa ad un tema sul quale non ha alcuna competenza e sul quale non potrà legiferare in alcun modo?”.
“Questa consultazione – concludono ambientalisti e animalisti – crea false speranze, senza portare ad alcuna soluzione concreta. Che si sia favorevoli o contrari alla presenza dei grandi carnivori, la realtà è che sono tornati e dobbiamo affrontare insieme questa sfida. È il momento di lavorare sia per garantire la sicurezza delle persone e la protezione delle attività economiche locali, sia trovando soluzioni equilibrate che permettano di conservare e convivere con queste specie. Solo attraverso il dialogo e l'impegno comune possiamo costruire un futuro sostenibile per tutti, proteggendo sia la comunità che l'ambiente per noi e le generazioni future”.














