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Trento
17 ottobre | 21:42

Rubate quasi tutte le zucche coltivate dai ragazzi della cooperativa sociale: "Delusi e amareggiati, privati di una possibilità di autosostenerci"

Sono state rubate le zucche del servizio di agricoltura sociale 'Mi coltivo' della Cooperativa Sociale Villa Maria a Mori: "Erano il prodotto finale di un lavoro di mesi, che era partito ad aprile da dei piccoli semini che con cura e attenzione sono stati piantati e coltivati dalle persone iscritte al nostro servizio"

Rubate quasi tutte le zucche coltivate dai ragazzi della cooperativa sociale

MORI. “Siamo molto delusi e fortemente amareggiati da questo gesto ignobile ed egoista; di persone che non sanno riconoscere la fatica del lavoro degli altri, ma sanno solo approfittarne per il loro rendiconto personale”. Una vera e propria brutta sorpresa quella che si sono trovati davanti nei giorni scorsi i responsabili del servizio di agricoltura sociale 'Mi coltivo' della Cooperativa Sociale Villa Maria a Mori. Qualcuno, infatti, ha rubato quasi tutta la produzione di zucche che erano state impiantate in località Bazoera.

 

Un episodio che ha portato tanta amarezza e delusione, non solo perché quelle zucche rappresentavano una possibilità  per il progetto che coinvolge persone con diverse fragilità, di autosostenersi, ma anche perché ad essere rubata è stata anche la possibilità di vedere la soddisfazione di un lavoro portato avanti con fatica per diverso tempo. 

 

La Cooperativa Villa Maria, come richiamato dal proprio statuto “si propone di realizzare il benessere psicofisico delle persone accolte e la loro dimensione sociale, valorizzando il loro essere in primo luogo persone con uguali bisogni, diritti e dignità di qualsiasi altro cittadino”. Opera nel contesto della Vallagarina ma può accogliere utenti provenienti da tutta la regione Trentino Alto Adige e da altre regioni italiane

 

In un post sui social la cooperativa e il servizio “Mi coltivo” hanno voluto denunciare quello che è successo. “Vogliamo condividere quello che è successo per raggiungere più persone possibili magari anche i colpevoli di questo gesto che riteniamo a dir poco vergognoso. Lo condividiamo per far sapere a tutti che questo gesto significa molto di più di quanto possa sembrare all'apparenza. Quelle zucche, infatti, erano il prodotto finale di un lavoro di un lavoro di mesi, che era partito ad aprile da dei piccoli semini che con cura e attenzione sono stati piantati e coltivati dalle persone iscritte al nostro servizio. Chi ha rubato quelle zucche quindi non solo ha tolto al nostro piccolo servizio una possibilità di autosostenersi, ma anche - e soprattutto - l'occasione per chi ha lavorato con fatica in questi mesi di vedere il prodotto delle loro fatica”.

 

Il personale della cooperativa e gli ospiti hanno voluto però anche chiarire di non volersi perdere d'animo. “Sappiamo e ce lo avete dimostrato negli ultimi 2 anni  che per fortuna sia a Mori che a Rovereto ci sono molte persone che ci sostengono attivamente” concludono.

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