Rubavano auto, moto e furgoni per farli a pezzi e rivenderli al mercato clandestino, bloccati i responsabili
I furti avvenivano prevalentemente attraverso lo smontaggio in pezzi in un’officina riconducibile agli indagati, per la successiva immissione nel mercato clandestino dei pezzi di ricambio

BRESCIA. Furti di veicoli, ricettazione, riciclaggio e favoreggiamento sfruttamento della prostituzione. Sono 10 le persone finite nei guai nei giorni scorsi nell'ambito di un'operazione dei carabinieri partita da Brescia e che ha poi riguardato anche altri territorio del nord Italia.
L’attività di indagine, avviata nel novembre 2020 a seguito di un arresto in flagranza del reato di furto di veicoli, ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati, ritenuti a vario titolo presunti responsabili del reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti di auto, moto e furgoni commerciali, commessi in varie province.
I furti avvenivano prevalentemente attraverso lo smontaggio in pezzi in un’officina riconducibile agli indagati, per la successiva immissione nel mercato clandestino dei pezzi di ricambio.
Inoltre, nel corso delle indagini, sono emersi gravi indizi di colpevolezza a carico di alcuni degli indagati anche per i reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina.


















