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Trento
26 ottobre | 20:41

Sanzioni a raffica per i monopattini a Trento: 433 le multe staccate. Adami: "Intensificheremo ulteriormente i controlli in tutta la città". Ecco le norme da rispettare

La media è, dunque, di oltre una al giorno. Ebbene, spulciando i numeri viene evidenziato che ben 408 di queste sono state comminate per sosta vietata, ovvero "l'abbandono" del monopattino in luoghi "non consentiti", dove i mezzi sono d'intralcio alla circolazione o al passaggio di pedoni e ciclisti, mentre le restanti 25 sono per violazioni di "norma di condotta"

Sanzioni a raffica per i monopattini a Trento: 433 le multe staccate

TRENTO. Il numero è impressionante e deve far riflettere: dal primo gennaio 2024 ad oggi sono 433 le sanzioni emesse dalla Polizia Locale di Trento e Monte Bondone a carico di conduttori di monopattini o, nel caso di sharing, alle società che gestiscono il noleggio.

 

La media è, dunque, di oltre una al giorno. Ebbene, spulciando i numeri viene evidenziato che ben 408 di queste sono state comminate per sosta vietata, ovvero "l'abbandono" del monopattino in luoghi "non consentiti", dove i mezzi sono d'intralcio alla circolazione o al passaggio di pedoni e ciclisti, mentre le restanti 25 sono per violazioni di "norma di condotta".

 

Nello specifico sono stati sanzionati giovani che procedevano senza il casco, conduttori che procedevano sul marciapiede (dove è vietato circolare), per modifiche costruttive (ovvero il mezzo è stato "truccato" per raggiungere velocità più elevate) e per la presenza di due persone sul mezzo.

 

In assenza del trasgressore, le multe per divieto di sosta sono comminate al mezzo e vengono inoltrate alla società che gestisce lo "sharing". Nel caso in cui si riesca a risalire al conduttore, allora la sanzione viene trasferita direttamente alla persona, diversamente è il gestore a rispondere in prima persona. In caso di rimozione del mezzo, anche i relativi costi vengono addebitati, in primis alla società e poi, eventualmente, a chi ha parcheggiato in sosta vietata il monopattino.

 

Quello tra i monopattini e i relativi conduttori, tanti dei quali raramente rispettano le regole, e gli altri utenti di strade, marciapiedi e piste ciclabili è un rapporto non troppo idilliaco, tanto per utilizzare un eufemismo. Il sentimento è diffuso, a tal punto che diverse città (Parigi e Madrid, su tutte) hanno deciso di vietare l'attività di sharing per i monopattini, vista le numerose proteste avanzate dai cittadini. Insomma, la convivenza è oltremodo complicata.

 

"Il numero di sanzioni emesse - spiega Alberto Adami, comandante della Polizia Locale di Trento e Monte Bondone e, da aprile, alla guida anche del comando di Pergine Valsugana - è certamente importante ed è frutto dell'intensificazione dei controlli che abbiamo attuato da un anno e mezzo a questa parte, che aumenteranno ulteriormente allo scopo di garantire maggior sicurezza agli utenti sulle strade, i marciapiedi e le piste ciclabili, dove i monopattini hanno diritto di circolare ma rispettando quelle che sono le norme previste. Quali sono? E' vietato l'utilizzo di tale mezzo al di sotto dei 14 anni d'età, nella fascia compresa tra i 14 e i 18 anni è obbligatorio l'uso del casco e la velocità non deve essere superiore ai 20 chilometri all'ora. A tal proposito ci sono due cose da specificare: sino a poco tempo fa il limite era fissato a 25 km/h e, dunque, è bene che i possessori verifichino che il mezzo sia "tarato" in maniera corretta e poi la velocità deve essere commisurata in relazione al numero di pedoni presenti. Mi spiego: il limite è sì di 20 chilometri l'ora, ma bisogna sempre, sottolineo sempre, tenere conto delle condizioni in cui si procede: quindi se il percorso è affollato l'andatura va ridotta drasticamente o, addirittura, si deve scendere dal mezzo e procedere a spinta".

 

Per quanto concerne, invece, le tantissime multe comminate per sosta vietata, il comandante Adami invita tutti i conduttori ad agire con responsabilità.

 

"Purtroppo - prosegue il massimo dirigente della Polizia Locale - ci arrivano tantissime segnalazioni riguardanti monopattini "abbandonati" in mezzo al marciapiede, addirittura alcuni sulle piste ciclabili, che intralciano il passaggio e, in taluni casi, addirittura lo impediscono. Vi sono gli stalli dedicati dove parcheggiarli o, comunque, chiediamo di lasciarli in posti dove non diano fastidio alle persone e ai mezzi. Altrimenti arrivano le multe e le rimozioni. Quest'anno, come ho detto, sono state 408. Numerose, direi".

 

L'ulteriore intensificazione dei controlli porterà ad un numero maggiore di sanzioni emesse oppure fungerà da deterrente per i conduttori "spericolati"? L'ultimo caso - eclatante - si è verificato pochi giorni sono con un giovane che, scendendo dalla collina Est, si è lanciato alla folle velocità di 60 all'ora ed è stato bloccato in piazza Venezia da due agenti in moto della Polizia Locale (QUI ARTICOLO).

 

"Quest'ultimo è certamente un caso al "limite" - conclude Adami - e le violazioni contestate sono state molteplici perché, nel momento in cui il monopattino risulta "elaborato" e in grado di raggiungere velocità più elevate, viene considerato un ciclomotore e, dunque, per circolare necessita di assicurazione verso terzi, con relativa sanzione molto elevata. Io mi auguro che l'aumento dei controlli, molti dei quali vengono effettuati da agenti in bicicletta, che controllano sia i monopattini che le stesse bici, porti ad una diminuzione delle infrazioni commesse. Da parte nostra, ci tengo a ribadirlo, monitoreremo ancora di più la situazione per tutelare gli utenti di marciapiedi e ciclabili, soprattutto le persone anziane, che devono rispettare loro stessi le norme ma poter circolare tranquillamente senza alcun rischio".

 

Tredici, infine, sono stati i sinistri che hanno visto protagonisti i monopattini: in 7 dei casi è stato lo stesso mezzo a causare l'incidente, nei restanti 6 i monopattini sono stati invece coinvolti o in situazione di concorso di colpa.

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