"Solo propaganda politica che violerà le norme europee", la Lav contro il disegno di legge voluto da Fugatti per abbattere 8 orsi all'anno: "Politica destinata al fallimento"
Il provvedimento, all'attenzione dell'esecutivo e presentato dall'assessore competente Roberto Failoni, riprende il documento di Ispra che indica la possibilità di rimozione di un massimo di 8 orsi all'anno, di cui al massimo 6 adulti e mai più di 3 femmine riproduttive

TRENTO. “Il tempo scorre, cambiano gli assessori, c’è una nuova Giunta. Solo una cosa resta immutata in Trentino: il sanguinario desiderio di vendetta di Fugatti, che ora prende le forme di un disegno di Legge provinciale che prevede l’uccisione di otto orsi l’anno per ciascuno dei prossimi tre anni”. Queste le parole che arrivano dal Lav in merito al disegno di legge che nelle scorse ore è stato presentato in Giunta Provinciale dall'assessore Roberto Failoni.
Il provvedimento, all'attenzione dell'esecutivo, riprende il documento di Ispra che indica la possibilità di rimozione di un massimo di 8 orsi all'anno, di cui al massimo 6 adulti e mai più di 3 femmine riproduttive. (QUI L'ARTICOLO)
Un numero che lo stesso Fugatti aveva citato durante anche il suo discorso di inizio legislatura. Queste le parole: “In un anno terribile, segnato dall’uccisione del giovane Andrea Papi (ai familiari del quale va la nostra vicinanza) l’impegno dell’Autonomia trentina per avere strumenti di gestione tempestivi, efficaci e risolutivi ha registrato la novità di un approccio non ideologico da parte del Governo nazionale. L’auspicio è quello di avere il prima possibile operative le norme che consentiranno alla Provincia autonoma di intervenire con tempismo ed efficacia nei confronti di orsi e lupi, assicurando incolumità alle persone e agli allevamenti. Lavoriamo per portare in quest’aula il prima possibile la nuova legge che consentirà l’abbattimento fino a 8 esemplari l’anno, sulla base degli accordi già presi con il Governo nazionale. Uno strumento di gestione importante per assicurare in primis, come detto, la pubblica sicurezza, ma anche la tutela dell’economia di montagna”. Ora il disegno di legge sarebbe arrivato sul tavolo di Giunta.
La reazione degli animalisti non si è fatta ovviamente attendere. “Non c’è più neppure il bisogno di appiccicargli addosso l’etichetta di pericolosi o confidenti, quegli orsi saranno messi a morte solo ed esclusivamente per tentare di mascherare l’improvvisazione politica di Fugatti e la sua totale inadeguatezza al ruolo. Incapace di favorire la pacifica convivenza e l’integrazione degli orsi nel tessuto sociale trentino, sfoga sugli animali le sue ire e frustrazioni inanellate nelle continue sconfitte al Tar e al Consiglio di Stato” continua nella nota la Lav.
Per gli animalisti Fugatti si scherma con un documento di Ispra ma questo non vuol dire che si tratti di un via libera all’uccisione degli orsi che rimarrebbe perseguibile ai sensi del Codice penale come uccisione “non necessitata”. A mancare ancora oggi, spiega la Lav, dopo la conclusione nel 2004 del progetto Life Ursus, è l'avvio di un processo di comunicazione e informazione rivolto ai cittadini trentini allo scopo di prevenire possibili interazioni e incidenti con gli orsi.
Viene citata la mancata installazione dei cassonetti antiorso che sarà completata solo nei prossimi anni o la presenza delle strutture per il foraggiamento che attirano anche gli orsi rendendoli ancora una volta “confidenti”.
“La nuova Legge annunciata dall’Assessore Failoni non avrà alcuna ricaduta sulla sicurezza delle persone, si tratta solo di un atto di propaganda politica 'acchiappa like', una palese presa in giro dei cittadini trentini che comporterà la violazione delle norme europee con conseguente apertura di una nuova procedura d’infrazione nei confronti del nostro Paese – conclude la Lav – il Presidente Fugatti prenda atto che la sua politica è destinata ancora una volta al fallimento e apra finalmente una nuova stagione basata sulla convivenza pacifica con i grandi carnivori, l’unica veramente in grado di garantire sicurezza a persone e animali”.














