''Stagione piovosa'' quindi ''troppe vipere'' e il sindaco 'vieta' sandali e ciabatte sui sentieri, l'esperto smentisce le bufale: ''Eviterei di seminare il panico''
Il collegamento con la ''stagione piovosa'' non ha nessuna attinenza con l'ipotizzata ''proliferazione'' dei serpenti messa nero su bianco dal sindaco di Pont Canavese anche perché i piccoli nascono in agosto e se anche quest'anno ci fosse un boom di vipere (cosa al momento non suffragata da evidenze scientifiche) non sarebbe certo legato all'attuale stagione. Il fact checking dell'assistente tecnico dell'Ufficio ricerca e collezioni museali del Muse, Karol Tabarelli de Fatis

TORINO. Troppe vipere a causa delle piogge abbondanti degli ultimi mesi: nel Torinese un sindaco ha “vietato” l'utilizzo di sandali e ciabatte a piedi nudi lungo i sentieri perché ci sarebbe una ''prolificazione di vipere''. In particolare andrebbe prestata attenzione alle ''zone in prossimità di corsi d'acqua o sulla sponda dei fiumi''. L'allarme è stato lanciato dalle autorità comunali di Pont Canavese con una comunicazione firmata dal primo cittadino, Paolo Cotto. E la ragione di una tale ''prolificazione di vipere'', spiega il sindaco, sarebbe da ricercare nella ''stagione eccessivamente piovosa''. Una serie di concetti che con la realtà hanno ben poco a che fare.
A spiegarlo l'assistente tecnico dell'Ufficio ricerca e collezioni museali del Muse, Karol Tabarelli de Fatis esperto del settore: ''Per cominciare direi che il termine 'proliferazione', spesso associato a qualcosa di negativo come quella batterica o quella algale, non è corretto per quello di cui stiamo andando a disquisire. Tassi di umidità elevata possono favorire la crescita dei funghi, abbondanti piogge possono mantenere sufficienti livelli di acqua in pozze e stagni permettendo agli anfibi di concludere il loro ciclo riproduttivo e ai girini/larve di metamorfosare prima che le raccolte d'acqua vadano a estinguersi; ma non vi è nessuna evidenza scientifica, a me nota, per cui ad una maggiore piovosità corrispondano boom demografici di vipere''.
''Tra l'altro - prosegue de Fatis - le vipere sono rettili a crescita molto lenta: i piccoli sono sottili e lunghi una ventina di centimetri o poco meno, veramente poco appariscenti ed inoltre nascono a partire da agosto. Quindi le possibili (quanti di questi serpenti sono effettivamente vipere tra l'altro?) osservazioni, non si riferiscono a rettili nati in questa annata particolarmente piovosa, ma sono nati negli anni precedenti, quindi il ragionamento "tante precipitazioni - boom di vipere" non ha ragione di esistere''.
Quel che, ad essere buoni con il sindaco cercando di andare incontro in qualche modo al suo ragionamento, si può dire è che giornate serene che seguono a lunghi periodi di pioggia, ''fanno sì che molti rettili "assetati di luce" vadano a termoregolarsi (prendere il Sole) rendendosi quindi maggiormente apprezzabili dagli umani. Diciamo quindi che dopo la pioggia, ed in concomitanza del bel tempo, aumenta la contattabilità di questi rettili, ma non il loro numero. Esistono metodi per la stima di abbondanza di popolazioni di fauna selvatica messi in campo dai naturalisti, mi baserei su quelli, piuttosto che sensazioni personali per asserire se una specie è in aumento o meno''.
Infine un riferimento anche al fatto che il sindaco ha definito ''molto pericoloso per tutti'' il morso di vipera: ''Anche il fatto che il morso di vipera sia 'molto pericoloso' è forse una esagerazione - conclude l'esperto del Muse -: si tratta di qualcosa che va preso seriamente e trattato con quelli che sono i protocolli più aggiornati per la gestione di situazioni del genere, ma eviterei di seminare panico mediatico inutilmente. Per concludere comunque condivido l'appello del sindaco relativamente a quello che dovrebbe essere un corretto abbigliamento per chi frequenta l'ambiente montano: ormai sempre più di frequentemente le cronache ci raccontano di storie tipiche di una mancanza di cultura della sicurezza, che spesso mette a rischio la salute delle persone ed impegna i volontari ed i professionisti del soccorso''.














