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Trento
01 luglio | 18:43

Stop ai siti di foraggiamento dove ci sono gli orsi, il Tar respinge il ricorso della Lav contro la Pat. Vitturi: "Rendono confidenti i plantigradi, andremo al Consiglio di Stato"

La sentenza è arrivata nelle scorse ore ma la Lav ha comunicato che si rivolgerà al Consiglio di Stato per far valere le proprie ragioni: il foraggiamento degli animali selvatici, mediante l’installazione di strutture in legno che fungono da contenitori e distributori di cibo è ampiamente diffusa su tutto il territorio provinciale ma può incidere fortemente anche sul comportamento degli orsi

Stop ai siti di foraggiamento dove ci sono gli orsi, il Tar respinge il ricorso della Lav contro la Pat

TRENTO. Il Tar di Trento ha deciso di rigettare il ricorso che era stato presentato a fine del 2023 e che riguardava la richiesta della Lav alla Pat di sospendere il foraggiamento nelle aree di presenza dell'orso. (IL TEMA LO AVEVAMO APPROFONDITO IN QUESTO ARTICOLO CON VIDEO)

 

Il foraggiamento degli animali selvatici, mediante l’installazione di strutture in legno che fungono da contenitori e distributori di cibo, è stato spiegato dalla Lav, è una pratica ampiamente diffusa su tutto il territorio provinciale, allo scopo di fornire un surplus alimentare nel periodo invernale agli ungulati, in particolare cervi e caprioli. “Così facendo i cacciatori si garantiscono un maggior numero di animali da poter uccidere nella successiva stagione venatoria” afferma la Lav.

 

Questo sistema è stato criticato da più parti perché andrebbe ad alterare gli equilibri naturali tra fauna e territorio e questo, ovviamente, come spiegato dall'associazione  “può incidere fortemente sul comportamento degli orsi che, attratti dal cibo custodito nelle strutture costruite dall’uomo, diventano 'confidenti', perché tendono a perdere la naturale diffidenza nei confronti dell’essere umano”.

 

 

La richiesta della Lav era quella di verificare e fermare questa attività di favoreggiamento nelle aree di presenza dei plantigradi. “Abbiamo a più riprese chiesto alla Provincia di Trento lo smantellamento dei siti di foraggiamento, ma ci è sempre stato risposto che tali strutture erano regolarmente autorizzate risposte che non ci hanno soddisfatto, motivo per cui le abbiamo impugnate avanti il Tribunale amministrativo” spiega la Lav.

 

Oggi la sentenza che , chiarisce a il Dolomiti Massimo Vitturi, responsabile area animali selvatici della LavNon è entrata però nel merito della questione che era quello che noi volevamo. Non si voluta quello che la Provincia, a nostro avviso, non sta facendo ovvero sospendere l'attività di foraggiamento in tutte quelle aree dove è presente l'orso”. 

 

Un'attività, spiega ancora la Lav che andrebbe fermata in determinate situazioni come stabilito, fra l'altro, da una delibera della Pat approvata ancora nel 2013 ma che fino ad oggi sembrerebbe essere stata disattesa. “Questa sentenza non ci fermerà, ora ci rivolgeremo al Consiglio di Stato” conclude Vitturi. 

 

Qui il testo della sentenza

 

 

 

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