Stroncato da un male incurabile, addio a 68 anni ad Antonio D'Ambros Rosso: fondò la Novalegno
Antonio D'Ambros Rosso è morto a 68 anni, stroncato da un tumore che lo ha strappato all'affetto dei suoi cari nel giro di pochi mesi

BELLUNO. Lo hanno salutato ieri, 30 maggio, dicendogli addio negli spazi della chiesa di Casamazzagno, frazione di Comelico Superiore, in Provincia di Belluno. Antonio D'Ambros Rosso è morto a 68 anni, stroncato da un tumore che lo ha strappato all'affetto dei suoi cari nel giro di pochi mesi.
L'uomo, instancabile lavoratore, aveva dato vita alla sua azienda negli anni Ottanta, la Novalegno. Una passione, quella per il legno, partita nel 1982,"avendo origine dalla prima lavorazione in bosco e proseguendo il suo percorso con la gestione di una segheria nel Cadore", come si legge sul sito della realtà.
Attualmente Novalegno conta su 13mila metri quadrati di superficie coperta, in grado di garantire un clima costante durante il ciclo di lavorazione e 12mila metri quadrati di piazzali per lo stoccaggio e la movimentazione delle tavole.
La figura di Antonio D'Ambros era molto apprezzata nel settore in cui la Novalegno tutt'oggi primeggia: è una delle aziende ai primi posti in Italia nella produzione di semilavorati. Il suo fondatore si è spento negli scorsi giorni a 68 anni a causa di un male incurabile. Lascia moglie e figli.


















