Svolte pericolosissime in via Maccani e alla rotatoria di Campotrentino: per girare a destra le auto "tagliano" al pista ciclopedonale per alcuni metri
Sono numerose le segnalazioni da parte dei cittadini sulla pericolosità degli svincoli che, da via Maccani e lungo la rotatoria di Campotrentino, portano sino al parcheggio del supermercato Poli e al parcheggio (sia in entrata che in uscita) dell'Agenzia del Lavoro. Chi proviene da via Maccani rischia di ritrovarsi nella traiettoria di auto che hanno un angolo "cieco"

TRENTO. Due attraversamenti pericolosissimi. Soprattutto per pedoni e ciclisti, visto che le macchine - quando svoltano a destra - sono costrette letteralmente a "tagliare" per un paio di metri l'ampia pista ciclopedonale, che costeggia strada e rotatoria.
Sono numerose le segnalazioni da parte dei cittadini sulla pericolosità degli svincoli che, da via Maccani e lungo la rotatoria di Campotrentino, portano sino al parcheggio del supermercato Poli e al parcheggio (sia in entrata che in uscita) dell'Agenzia del Lavoro.
Il percorso è inevitabile: le macchine per raggiungere i due piazzali non possono far altro che invadere la pista ciclopedonale (addirittura a due corsie per le biciclette), con inevitabili ed enormi rischi per chi proviene soprattutto da via Maccani, che andrebbe a percorrere un angolo praticamente "cieco" per gli automobilisti
C'è poi un'altra questione tutt'altro che di poco conto: per accedere alla rotatoria, in uscita dal parcheggio dell'Agenzia del Lavoro, quasi sempre le automobili si ritrovano a sostare nel bel mezzo della ciclopedonale: nelle ore di punta, con il traffico intenso (e dunque, per imboccare la rotatoria è necessario che qualche automobilista "conceda" la precedenza) e un gran flusso di auto, non si tratta di un semplice "stop and go" di controllo, ma la sosta può essere prolungata, ostruendo - senza altra possibilità - il passaggio sia per i pedoni che per i ciclisti.
La soluzione? Istituire due passaggi pedonali in prossimità degli incroci "pericolosi", oppure addirittura realizzare altrettanti sovrapassi ciclopedonali, al fine di permettere il transito delle auto in condizioni di totale sicurezza per pedoni e ciclisti che - a loro volta - potrebbero proseguire senza rischiare di essere investiti.
E, visto quanto accaduto, in passato, andrebbe certamente meglio segnalato anche l'ingresso in rotatoria: è capitato alcune volte, infatti, che un automobilista distratto imboccasse direttamente la ciclopedonale anziché la strada.














