Tsunami giudiziario sull'Alto Garda: agli arresti la sindaca di Riva Cristina Santi e altre 8 persone, 77 indagati. Tra le accuse associazione a delinquere, corruzione, truffa, finanziamento illecito ai partiti
La vicenda riguarda le questioni legate a Benko (per lui una richiesta di mandato di arresto perché si trova in Austria) e Hager e Signoretti (qui gli aggiornamenti, indagato anche il sindaco di Arco)

RIVA DEL GARDA. Nell'Alto Garda c'è chi parla di una vera e propria ''bomba'' sul sistema politico della zona. Quel che è certo è che in queste ore le macchine della guardia di finanza stazionano davanti alla sede del Comune di Riva del Garda e le forze dell'ordine sono in azione per requisire documenti ed acquisire prove. E dalla procura la conferma: al momento si contano 9 arrestati e 77 indagati.
Le accuse contestate includono associazione per delinquere, turbativa d'asta, finanziamento illecito ai partiti, traffico di influenze illecite, truffa, indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, oltre a diversi reati contro la pubblica amministrazione tra cui corruzione, induzione indebita, rivelazione di segreti d'ufficio e omissione di atti di ufficio, nonché violazioni delle norme tributarie legate all'emissione di fatture per operazioni inesistenti.
Tra questi la sindaca di Riva del Garda Cristina Santi. Oltre a lei anche quattro professionisti, tre imprenditori e un dirigente comunale sono state sottoposte agli arresti domiciliari. Sono stati eseguite ben 100 perquisizioni in enti pubblici, società, nelle provincie di Trento, Bolzano, Brescia, Milano, Pavia, Roma e Verona e attraverso canali di cooperazione internazionale.
Il provvedimento emesso dal Gip del Tribunale di Trento arriva su richiesta della direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo della procura di Trento. L'indagine è stata condotta da carabinieri e guardia di finanza. La vicenda riguarda le questioni legate a Benko (per lui una richiesta di mandato di arresto perché si trova in Austria) e i domiciliari sono stati disposti anche per Heinz Peter Hager e Paolo Signoretti oltre all’ex senatore Vittorio Fravezzi.














