Tumore, nasce BussoLà: il portale proposto dai volontari e dedicato ai malati e alle loro famiglie
Dal sostegno psicologico ai trasporti, fino alla riabilitazione e alle tutele dal punto di vista lavorativo. L'ideatrice del progetto Michela Bonvecchio: "Il passaparola è troppo lento e chi si trova ad affrontare un periodo di grande fragilità ha esigenze da soddisfare in breve tempo"

TRENTO. Un portale di orientamento proposto da volontari e dedicato ai malati oncologici e alle loro famiglie: è online da oggi "BussoLà" e nasce in Trentino con l'obiettivo di raccogliere in un unica cornice servizi, supporti e sostegni forniti da diverse realtà per renderli accessibili in modo facile e veloce nel caso in cui venga diagnosticato un tumore.
Sei i soci fondatori dell'iniziativa - Pronti Qua, Lilt Trento, Lotus, Fondazione Hospice Trento, Cooperativa HandiCREA e Le Ali della Coccinella – che su proposta di Michela Bonvecchio hanno deciso di unire le forze, con l'auspicio che altre realtà entrino a far parte della rete.
“Il passaparola è troppo lento, e chi si trova ad affrontare un periodo di grande fragilità ha esigenze da soddisfare in breve tempo: dal sostegno psicologico ai trasporti, fino alla riabilitazione e alle tutele dal punto di vista lavorativo” ha spiegato Bonvecchio, spiegando come BussoLà sia “un progetto che da subito ha destato interesse e dimostra l’accoglienza delle istituzioni e del mondo sanitario”.
Il portale non dà risposte dirette, ma mette in condizione le persone di intercettare chi può dare questo supporto in modo semplice, professionale e competente, senza mai sovrapporsi ai percorsi di cura, ma integrandoli con soluzioni concrete e immediate e vuole essere anche uno stimolo per chi ha il desiderio di diventare volontario: una cassa di risonanza, insomma, per le associazioni aderenti.
“È bello osservare come il mondo del volontariato si sappia ancora una volta distinguere, unendo le forze e proponendo un servizio innovativo che guarda ai bisogni reali delle persone - ha dichiarato l’assessore provinciale alla salute Mario Tonina - e sensibilità, attenzione e rispetto sono le parole chiave di questo percorso per il quale il mondo della cooperazione ha avuto un ruolo importante".













